8 Luglio 2008

Il Carspac va avanti per la vecchia strada

Il Carspac va avanti per la vecchia strada
Il comunicato del portavoce Cellini Il Carspac va avanti per la “vecchia“ strada

La componente del Carspac (il comitato sorto all`indomani del crac Coopcostruttori) che non ha aderito al Codacons, ha deciso: andrà per la propria strada. Dunque, la spaccatura con gli ex colleghi del coordinamento, con coloro che invece hanno deciso di affidarsi al Codacons e alla sua diversa strategia, rimane. Anzi, è uno “squarcio“ sempre più profondo. “Nel pomeriggio di giovedì 3 luglio – si legge in una nota del portavoce Valerio Cellini – si è riunito il coordinamento della componente del Carspac che non ha aderito al Codacons, composto da 13 persone. Le assemblee del 23 e del 24 giugno scorso, convocate dalla componente del Carspac rispettivamente ad Argenta e a Filo, assemblee molto partecipate con circa 300 persone, hanno approvato le proposte di portare avanti le linee del Carspac, che erano alla base della manifestazione di Argenta del 3 aprile scorso. Forte del mandato ricevuto dalle assemblee – si legge nella nota -, si è riunito il Coordinamento, che ha esaminato la situazione venutasi a determinare a seguito dell`intervento del Codacons. Noi abbiamo deciso di continuare a rappresentare la stragrande maggioranza degli aderenti al Carspac che non si è avventurata nella scelta del rinvio dei termini di decorrenza della prescrizione nei confronti di Legacoop. Questo coordinamento sarà attento inoltre a seguire eventuali situazioni di disagio, conseguenti all`invio delle “famose“ raccomandante, in cui possa essere di utilità il suo intervento e se richiesto. Il Coordinamento ha poi deciso di impegnarsi nelle tre questioni già note: richiesta a Legacoop di mantenere gli impegni dell`estate 2007 e di impegnarsi ulteriormente per la costruzione del terzo tempo della solidarietà; riprendere l`iniziativa sui Fondi dormienti e la messa in atto da parte delle imprese cooperative di un meccanismo che garantisca il prestito sociale. E` stato deciso su questi temi – conclude la nota – di chiedere prossimamente un incontro a Legacoop regionale e provinciale. Successivamente saranno chiesti incontri con rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche“.

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