Il Carspac mette in guardia i suoi soci
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Una lettera aperta agli iscritti per informarli dei pericoli che corre chi sceglie un`altra linea
Una lettera aperta è stata inviata da un gruppo di soci del Carspac agli iscritti all`associazione. Nella missiva vengono affrontati i principali temi oggetto di discussione da tempo vale a dire i rapporti con Legacoop e con le amministrazioni locali, la vicenda del Codacons ed altre tematiche. “Siamo stanchi, delusi ed arrabbiati e fino a poche settimane fa dicevamo “ma non rassegnati“ come i tanti soci Carspac che hanno partecipato nell`ultimo anno alle assemblee ed alle manifestazioni svolte“ – esordisce così la lettera che è stata firmata da Nerina Baldi, Tiziana Cavallazzi, Valerio Cellini, Settimio Coatti, Giuseppe Guerra, Paola Mondini, Maria Giovanna Monterastelli e Renzo Zappaterra“. “Riteniamo legittimi questi sentimenti e questi stati d`animo in ogni prestatore e/o detentore di APC dell`ex-Coopcostruttori ed ogni reazione individuale è comprensibile. Non sono accettabili e sono deplorevoli comportamenti ambigui e forzature che cambiano, nei fatti, la condotta del Carspac nei confronti di Legacoop, con conseguenze, probabilmente, molto gravi. Noi firmatari di questa nota ci dissociamo da coloro che hanno provocato lo stato attuale del Carspac; denunciamo quanto è accaduto e le eventuali conseguenze negative che potrebbero riversarsi sui prestatori e detentori delle Apc. Sollecitati da diverse decine di Soci, preoccupati per l`abbraccio col Codacons, riconfermiamo di non essere rassegnati, nonostante tutto, e riteniamo che il Carspac debba continuare la sua iniziativa di pressione nei confronti della Legacoop, per concludere un percorso che può dare ancora qualche risultato anche se non di soddisfazione. Singolarmente ogni socio può intraprendere le iniziative che crede – prosegue la lettera – ma non può assumersi la responsabilità, con pochi altri, di congelare il Carspac e di farne un uso privatistico convocando l`assemblea di Filo del 23 maggio a nome del coordinamento, che invece non l`aveva deciso. L`arroganza di pochi deve finire ed il Carspac deve ritornare alle sue finalità recentemente definite. In primo luogo il coordinamento ha l`obbligo di informare con obiettività sulla vicenda della prescrizione e sul rapporto con il Codacons, rendendo edotti i soci degli eventuali sbocchi positivi, ma anche dei rischi a cui si potrebbe incorrere. Noi chiediamo – continua la lettera – che il coordinamento faccia un passo verso la Legacoop affinché mantenga i suoi impegni e cioè l`erogazione del restante 15% e la costruzione di almeno un terzo tempo. L`iniziativa di pochi non deve pregiudicare le aspettative di tanti, che hanno dichiarato anche nell`assemblea dell`8 maggio che ci tengono moltissimo. Il Coordinamento deve continuare a prestare attenzione agli sviluppi dei“Fondi dormienti“ ed all`obiettivo della garanzia del prestito sociale cooperativo affinché non accada mai più un dramma simile al nostro“.
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