14 Novembre 2021

Il Carspac contro LegaCoop Causa civile verso la chiusura

ARGENTA.  Finalmente  si  chiude:  il  processo  civile  davanti  alla  Corte  d’appello  di  Milano,  attivato  dagli  ex  soci  della  Coopcostruttori  del  Carspac2,  contro  Lega  Coop  (nazionale,  regionale  provinciale)ele  società  di  revisione  (Uniaudit,  Reconta  Revit)  assistiti  dall’avvocato  Codacons,  Bruno  Barbieri,  è  ormai  al  rush  finale.  L’udienza  del  prossimo  24  novembre,  come  comunicano  in  una  nota  dalla  Corte  d’appello,  sarà  solo  distanza  non  in  presenza  come  si  aspettavano  soci  stessi,  ovviamente  per  l’emergenza  Covid  prorogata  fino  al  31  dicembre  prossimo.  Ma  tra  le  righe  si  interpreta,  dalla  nota  della  Corte  d’appello,  sezione  specializzata  Imprese,  che  alle  “udienze  di  precisazione  delle  conclusioni  fissate”  si  potranno  depositare  istanze  conclusioni  soltanto  in  via  telematica.  Al  di  là  di  questi  tecnicismi,  ora  giudici  una  volta  raccolti  tutti  documenti  delle  parti,  dovranno  emettere  la  sentenza.  Che  ricordiamo  riguarda  la  contesa  accesa  dal  Carspac  2,  con  una  richiesta  danni  di  oltre  20  milioni  di  euro,  per  soldi  che  gli  ex  soci  avevano  versato  alle  casse  della  Coopcostruttori,  sotto  forma  di  azione  partecipazione  cooperativa  nei  libretti  di  risparmio  che  di  fatto  finanziavano  la  Coop  stessa.  Coop  fallita  nel  2003,  ricordiamo,  per  cui  vi  sono  stati  anche  in  questo  caso  dal  punto  di  vista  penale  strascichi  giudiziari  non  finire:  ma  tutti  processi  ormai  finiti,in  via  definitiva  con  le  assoluzioni  degli  ex  vertici  della  Coop,  Giovanni  Donigaglia  Renzo  Ricci  Maccarini,  hanno  visto  la  sola  condanna  per  bancarotta  per  dissipazione  dovuta  ai  finanziamenti  della  coop  alla  società  Spal.  LUNGA  CAUSA  Bene,  da  quei  processi  è  nato  questo  procedimento  civile  che  si  trascina  ormai  nelle  aule  giudiziarie  da  anni:  perché  la  battaglia  giudiziaria  davanti  ai  giudici  di  Milano  di  Carspac  contro  Lega  Coop  le  società  di  revisione  (beffa  della  sorte,  anche  banca  Carife  era  chiamata  in  causa,  poi  stralciata  perché  fallita),a  Milano,  in  primo  secondo  grado  aveva  sancito  la  bocciatura  della  richiesta  di  risarcimento  degli  ex  soci.  Poi  la  Cassazione  aveva  cassato  queste  sentenze  rimandato  indietro  al  processo  d’appello  bis  (con  rinvio),  quello  tuttora  in  corso  che  ormai  sta  per  finire.  La  richiesta  danni  degli  ex  soci  (dalle  migliaia  ne  sono  rimasti  solo  un  centinaio), ertono  sul  principio  che  allora  Lega  Coop,  le  società  di  revisione  la  stessa  Carife  (poi  uscita  dai  processi)  sapevano  del  dissesto  della  Coopcostruttori  dunque  non  bloccandone  l’attività  hanno  causato  un  danno  ai  soci  che  di  fatto  coi  loro  risparmi  finanziavano  l’azienda  di  Donigaglia  Ricci  Maccarini.  «Siamo  ancora  qui  dopo  18  anni  – spiegava  ieri  Giovanni  Bigoni,  portavoce  Carspac2  -, 18  anni  compiuti  luglio  (data  della  dichiarazione  di  fallimento;  ndr),  aspettiamo  speriamo  sia  la  volta  buona  che  giudici  accolgano  le  nostre  richieste.  Abbiamo  imparato  nostre  spese,  economiche,  fisiche  psicologiche,che  rivolgersi  ai  tribunali  è  un  terno  al  lotto.  Noi?  Sempre  più  pochi,  continuiamo  essere  presenti  per  ottenere  giustizia  la  rifusione  dei  risparmi  che  la  Costruttori  incassava  da  noi,  alla  luce  del  fatto  che  abbiamo  sempre  creduto  nella  responsabilità  di  Lega  Coop,  siamo  decisi  ad  andare  fino  in  fondo». 

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