Il carrello della spesa si paga a peso d’oro
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fonte:
- La Padania
Il carrello della spesa si paga a peso d’oro
ROMA – Non bastava già faticassero ad arrivare a fine mese, il futuro delle famiglie italiane assume ora tinte ancora più fosche. Perché gli ultimi dati diffusi dall’ Istat su ll ‘inflazione sono disarmanti. Dipingono una situazione deprimente, soprattutto per quanto riguarda il cosiddetto “carrello della spesa”, ossia il costo che ogni nucleo familiare deve affrontare per l’ acquisto di beni di prima necessità. Carne, pasta, pane, farina, burro, zucchero, stanno diventando preziosi come l’ oro, seguiti a ruota dai prodotti “energetici”, ossia benzina, gasolio, gas ed elettricità. Il mese scorso, infatti, l’ aumento del costo dei prodotti acquistati con maggior frequenza dagli italiani – come detto, dagli alimentari agli energetici – ha toccato il +4,2% rispetto allo stesso mese del 2011 (+4,3% rispetto a dicembre). In leggero rallentamento, invece, rispetto al +3,3% di dicembre, l’ in dice generale dell’ inflazione che ha segnato un aumento tendenziale del 3,2% e congiunturale dello 0,3%. Un tasso di inflazione, comunque, proibitivo, e che non corre certamente di pari passo con la rivalutazione delle pensioni, dei salari o degli stipendi e che, dunque, mette in seria crisi i bilanci di milioni di famiglie e lavoratori. Gli interventi salva-Italia, cresci-Italia e tutte le altre inutili amenità ideate dal Governo, quindi, sembrano avere avuto ben pochi effetti benefici sulla realtà vissuta dal Paese vero. Per intenderci, quella che non è certamente rappresentato dalle denunce dei redditi milionarie dei membri dell’ attuale Esecutivo, del tutto sgancia Le grandi competenze dell’ Esecutivo attuale costeranno ad ogni nucleo familiare oltre 600 euro in più ti dai problemi della società civile. Cosa volete possa importare a un ministro che guadagna sette milioni di euro l’ anno, oppure a un sottosegretario con una pensione da oltre 500mila euro che a fine anno il “caro vita” sot tragga ai rispettivi conti correnti cinque, seiccento euro? Nulla, ovviamente, ma per una famiglia che deve fare i conti anche con i centesimi per arrivare a fine mese, il discorso cambia. Eccolo, quindi, il regalino che Monti e lo squadrone di infallibili migrazione». Un colpo di mano che avvantaggia gli immigrati e che bastona ancora i cittadini della Penisola, i quali continueranno a farsi carico dei servizi di regolarizzazione degli extracomunitari. Intanto a sinistra Francesco Rutelli si risveglia temporaneamente dal torpore: «Se introduciamo il criterio dello ius soli – ha dichiarato ieri at professoroni hanno riservato agli italiani, un’ inflazione che, secondo il Codacons, produrrà una stangata da oltre 600 euro per il 2012 nei conti delle famiglie. Per la precisione, a un nucleo di tre persone il carrello della spesa costerà a fine anno 567 euro in più rispetto al 2011, per una famiglia di quattro persone, invece, si sale a 613 euro. «Soldi, questi – afferma l’ associazione dei consumatori – che certamente non arriveranno in più in busta la Cgil che aveva anche incoraggiato gli stranieri a evadere la tassa: così le spese delle pratiche le pagano solo gli italiani paga o nelle pensioni non indicizzate e che determineranno un ulteriore aggravamento della capacità di spesa delle famiglie italiane, oramai non più sull’ orlo del burrone, ma precipitate dentro». Con prezzi così alti avverte la Confederazione Italiana degli Agricoltori – sarà impossibile rilanciare i consumi domestici. Cosa vera, poiché il potere d’ acqui sto è già ridotto ai minimi termini soprattutto dall’ in giustificato incremento del costo dei carburanti, schizzato alle stelle. Per la benzina, in particolare, l’ aumen to mensile segna il record del 4,9%, mentre il relativo tasso di crescita annuale sale al 17,4% (dal 15,8% di dicembre). Per il gasolio va ancora peggio: un rialzo mensile del 4,7% e una crescita su base annua, addirittura, del 25,2%. Per completare il quadro, il prezzo dell’ energia elettrica dal 2011 al 2012 è aumentato dell’ 11,2%, quello del gas naturale del 16%. Peggio di così. tirando l’ ira dei Democrats ossia l’ automatica cittadinanza italiana per chiunque nasca sul nostro territorio, rischiamo di trasformare l’ isola di Lampedusa o il porto di Ancona o la stazione di Trieste nelle succursali della più clamorosa clinica ostetrica d’ Europa». Incredibile, ma se n’ è accorto anche lui.
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