23 Gennaio 2002

Il caro-verdure ci è costato 2mila miliardi

Il Codacons vuole citare in giudizio il governo: «Non ha controllato preventivamente i prezzi sulle bancarelle»

Il caro-verdure ci è costato 2mila miliardi

Ma il ministro Alemanno rassicura: «L`allarme ha già raffreddato i mercati»
A Genova, 8mila lire per un chilo di pomodori. A Milano, le arance vendute quasi a 4mila lire

Il Codacons potrebbe citare in giudizio il governo per oltre duemila miliardi di lire. A tanto ammonterebbero i danni subiti in queste settimane dai consumatori a casua del caro-verdure. Alle undici procure della Repubblica che stanno indagando in merito, l`associazione dei consumatori avrebbero fornito le prove di quello che definisce un «aggiotaggio» e chiede di sequestrare dai banchi dei mercati gli ortaggi in quanto «corpo di reato», per evitare ulteriori speculazioni. Le zucchine trasformate in corpo del reato sono però l`unico esito paradossale del caro-verdura, che sta causando una vera e propria spaccatura sociale tra commercianti coltivatori.[…]


Secondo il ministro delle politiche agricole: «[…]Ora ci poniamo come obiettivo quello di un patto tra tutti gli attori della filiera per attivare un unico osservatorio dei prezzi». Patto che secondo il presidente del Codacons, Paolo Landi, è inadeguato.

Ma è vero che nei mercati si sono verificate speculazioni o gli aumenti sono effettivamente dovuti al gelo? Dal monitoraggio effettuato dal Codacons risulta come i prezzi risultano enormemente differenti tra le varie città, nonostante che le gelate abbiano avuto la stessa incidenza al Sud come al Nord. I pomodori (peraltro raccolti e conservati prima delle gelate) costano 1.994 lire al chilo a Catania e 8.000 lire a Genova (il 400 per cento in più). Le arance 3.873 lire a Milano e 1.491 a Torino, cioè la metà. Le banane, che con il nostro clima non hanno nulla a che fare, costano 2.000 lire a Reggio Calabria e 4.163 a Firenze. Solo verza e mele, pur rincarate, mantengono una certa uniformità. Tra l`altro, il Codacons annuncia una denuncia per truffa contro i produttori di serra, sostenendo che ad una temperatura esterna di -5 gradi l`aumento di combustibile per riscaldare la serra sarebbe appena dello 0,5 per cento e quindi non tale da giustificare gli aumenti di questi giorni.

Alle proteste del Codacons si aggiunge la proposta di istituire un “doppio prezzo“ per fornire al consumatore (come in Francia) sia il prezzo al dettaglio sia quello all`origine.[…]

Ma la strada del colloquio invocata anche da Alemanno si scontra con il clima di esasperazione. La protesta del Codacons è condivisa dalla Coldiretti: le due associazioni hanno lanciato un allarme congiunto in base al quale saranno effettuati controlli a campione nei mercati baresi , come ha affermato il sostituo procuratore Lorenzo Lerario.[…]

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox