14 Febbraio 2012

Il caro-pieno è di nuovo alle stelle E in Ticino adesso si risparmia

Il caro-pieno è di nuovo alle stelle E in Ticino adesso si risparmia

Fare il pieno in Svizzera costa fino a 40 centesimi in meno al litro. Per i residenti dei Comuni di confine è più conveniente espatriare, ma lo Stato perderà 250 milioni di euro. E il Codacons chiede la pubblicazione dei prezzi dei distributori italiani. Proseguono i rialzi del prezzo della benzina che, nella media nazionale, resta attorno a 1,79 euro al litro, ma che in alcune zone è ormai vicino a 1,87. Per il Codacons aumenta la disparità di trattamento tra una zona d’ Italia e l’ altra, con differenze che ormai raggiungono anche i 20 centesimi di euro al litro. «Per un pieno di carburante da 50 litri significa spendere dieci euro in più o in meno, cosa certo non secondaria – spiegano dall’ associazione dei consumatori – È la dimostrazione che in molte realtà del Paese manca del tutto la concorrenza, ci sono pochissime pompe bianche ed è del tutto assente la grande distribuzione». Per questo il Codacons chiede al Governo, nel decreto semplificazione, nuove norme per aprire distributori di carburanti. «Inoltre, in nome della trasparenza del prezzo – aggiungono – oltre all’ eliminazione dei millesimi, il Codacons chiede che sul sito del ministero dello Sviluppo Economico siano pubblicati tutti i prezzi giornalmente applicati dai benzinai, in modo che il consumatore, inserendo il nome del comune, possa confrontare i prezzi in tempo reale». Il confronto lo si fa però con i prezzi delle pompe Svizzere. Da 1,40 fino a 1,51 euro al litro (dal sito www.carburanti.ch), che per i residenti dei Comuni di confine vuol dire un risparmio considerevole sul pieno del serbatoio. Risparmio a cui corrisponde però una perdita, stimata intorno ai 250 milioni di euro, per le casse dello Stato italiano. Ragion per cui i deputati lumbard Nicola Molteni ed Erica Rivolta , hanno chiesto che il Governo si decida a stanziare i 60 milioni (40 in più rispetto a quelli previsti), che permetteranno di aggiornare il meccanismo dello sconto benzina. In modo da ampliare le fasce territoriali e l’ entità degli sconti, estendendo l’ agevolazione anche al gasolio per i Comuni di confine di Lombardia e Piemonte. Cifra per le quali, però, il ministero delle Finanze non ha un’ idonea copertura. Ma se da una parte comporterebbe un maggior onere per il bilancio dello Stato, dall’ altra farebbe incassare 200 milioni di euro, risparmiati dai pendolari del pieno. Valentina Fumagalli © riproduzione riservata.

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