19 Agosto 2005

“Il caro-energia ha eroso i redditi“

Sale l`inflazione e lievitano le spese delle famiglie italiane. Da un anno all`altro sono aumentate di quasi mille euro. L`allarme, motivato, appunto, dalla cifra registrata da alcuni osservatori dei consumatori, viene rilanciato dalle associazioni dell`Intesa. Una sirena che scatta non a caso nel momento in cui petrolio e benzina tornano a correre e prima della ripresa dei lavori del tavolo contro il caro-energia istituito presso il ministero delle Attività produttive. Ormai i tempi stringono. In base al suo decreto istitutivo, la commissione sulle tariffe dei carburanti e del gas dovrà terminare i suoi lavori entro il 10 settembre. Il sottosegretario alle attività produttive, Mario Valducci, a cui ne è stata affidata la guida, ha convocato per il 6 settembre la riunione conclusiva. Il documento finale con le misure anti-rincari sarà sottoposto ai ministri dell`Economia e delle Attività produttive. L`intervento, promette Valducci, dovrebbe scattare entro la fine di settembre. Di che cosa si tratta? “Sono diverse le ipotesi allo studio – anticipa Valducci – ma sicuramente si dovrà intervenire dal punto di vista fiscale sulle accise, che vanno ancorate al prezzo del barile. Se quest`ultimo sale dovrebbe scattare la riduzione delle accise. È una misura che non incide sulla Finanziaria 2005“. Tornando alla classifica degli aumenti stilata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, siede al primo posto la bolletta elettrica. L`incremento che si registra ad agosto, rispetto allo stesso mese di un anno fa, è del 9,6%. Se si guarda al costo del chilowattora stabilito dall`Autorità per l`energia ci si trova di fronte, però, ad una percentuale diversa. Ad agosto del 2004, infatti, la tariffa media nazionale (calcolata comunque al netto delle imposte) era di 10,18 centesimi di euro per Kwh. A distanza di un anno, cioè in questo mese di agosto, si è saliti ad una tariffa media per le famiglie di 10,84 centesimi. Il rincaro è stato quindi di circa il 6,5%. Come si spiega la differenza? Anzitutto, i consumatori non si fermano al costo del Kwh e calcolano la spesa effettiva delle famiglie. La principale diferenza è proprio questa. I calcoli dell`Authority si basano su un`ipotesi di consumi annui per una famiglia tipo di 225 Kwh mensili, pari a 2700 Kwh all`anno. Invece, i rappresentanti dei consumatori ritengono che i consumi siano superiori. La cifra di riferimento è di una media di 3250 Kwh all`incirca. “In generale i nostri calcoli sui vari capitoli di spesa degli italiani – spiega il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti – si basano sui dati Istat e delle Authority ma poi tengono conto principalmente dei monitoraggi dei nostri osservatori sulle bollette“. Secondo i consumatori, in tutto in un anno sono stati spesi, a causa dei vari aumenti, 951 euro in più. Infatti, non c`è solo l`elettricità tra le voci che rincarano di più. Gli esborsi per i consumi di gas superano l`8%. E tra queste due voci si inseriscono i servizi bancari saliti di 46 euro rispetto all`anno scorso, pari ad un +9%, “tanto da portare – sostiene l`Intesa – le spese per un conto corrente, senza convenzioni con 11 operazioni mensili, da 521 a 567 euro all`anno“. Al top della lista delle spese che hanno subito ritocchi maggiori vi sono poi i trasporti (+5,5%), voce strettamente legata al caro-petrolio. La ricetta dei difensori dell`utenza non può prescindere quindi da un preciso invito al governo affinché freni il caro-energia. E si torna a chiedere con forza la sterilizzazione delle accise sui carburanti. Nella foto una cucina a metano: a ottobre le bollette del gas potrebbero aumentare del 3,5%.

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