Il “caro” tazzina e le code sull’Alemagna
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fonte:
- Corriere delle Alpi
CARO cronista, ho appreso dai giornali che a Cortina la tazzina di caffè viene fatta pagare 1,20 euro (pari a 2.323 delle vecchie lire). Purtroppo nelle località turistiche rinomate l’aumento dei prezzi è una normale consuetudine. Il Codacons sta facendo del suo meglio, su segnalazione dei cittadini, per controllare l’aumento, spesso ingiustificato, dei prezzi, ma non ce la fa ad arrivare dappertutto. I controlli andrebbero fatti anche dalle autorità locali competenti. E’ ben vero che il turismo crea posti di lavoro ed è una grossa fonte di reddito per lo Stato, per le Regioni, per i Comuni e per gli addetti ai lavori, ma non bisogna per questo motivo spennare i polli. I media, la televisione ed i giornali parlano in continuazione della grave crisi economica esistente nel nostro paese, ma a giudicare dal movimento turistico che si è verificato nei giorni del cosidetto «ponte dell’Immacolata» sembra proprio che di crisi, almeno per buona parte degli italiani, non si possa parlare. Infatti, milioni di italiani hanno preso d’assalto le piste di sci e le località turistiche più note. E per le feste di fine anno si parla di tutto esaurito. Forse per questi italiani può essere un modo per scacciare la crisi, ma allora non si deve andare a lamentarsi in televisione che non si arriva alla fine del mese. E’ vero che molte aziende e molte famiglie di cassintegrati e di disoccupati si trovano in difficoltà economiche e sono pienamente solidale con loro, ma c’è una buona parte degli italiani che non «sente» la crisi, ma si lamenta ugualmente. Per ultimo un discorso sulla viabilità dell’alta provincia di Belluno. Quando verrà realizzata una superstrada della Volboite? La vecchia statale «Di Alemagna» non ce la fa più a sostenere sia il traffico commerciale e locale che quello turistico. In occasione del «ponte dell’Immacolata» si è formata la solita coda lunga decine di chilometri, formata dai vacanzieri che rientravano da Cortina. Ma non si pensa ai disagi arrecati ai residenti della Valboite con queste code che ostacolano la loro uscita di casa con l’auto, anche in caso di necessità urgenti? E’ quindi ora di mettere da parte le beghe politiche e campanilistiche e di passare ai fatti, in modo di rendere più agibile e sicura la viabilità della Valboite. Auguri di Buone Feste.
Luciano Battiston
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