1 Febbraio 2008

Il caro prezzi mette a dieta gli italiani

Il caro prezzi mette a dieta gli italiani
Tre famiglie su cinque sotto la pressione dei continui rincari

Tre famiglie su cinque, sotto la pressione dei continui rincari, hanno cambiato le loro abitudini alimentari. Limitando anche il consumo di beni di prima necessità. Nelle tavole italiane ci sono, infatti, sempre meno pane, pasta, frutta, verdure e vino. E durante il 2007 gli acquisti alimentari delle famiglie si sono ridotti, in quantità, del 2% rispetto all`anno precedente. A sostenerlo è uno studio della Cia, la Confederazione italiana agricoltori. In crisi, in particolare, i principali ingredienti della “dieta mediterranea“. I rincari da record di pane (+12,3%), pasta (+8,4%), latte (+7,6%), frutta (+5,6%) e verdure (+6,8%) hanno avuto un effetto negativo nella spesa alimentare degli italiani che, tuttavia, risulta ancora al secondo posto (18,8%) su quella totale, preceduta solo dall`abitazione (26%). In dieci anni, la spesa alimentare è aumentata del 28%, e ammonta ormai a un quinto del reddito familiare. Attualmente, in media, ogni famiglia spende per l`alimentazione circa 460 euro al mese, mentre la spesa alimentare complessiva è di 135 miliardi di euro. Sulla scorta di queste cifre, i consumatori tornano a contestare la spirale dei rincari: “I rincari nel settore alimentare hanno un peso fortissimo sulle famiglie, specie quelle a reddito medio-basso, e determinano cambiamenti anche radicali nelle abitudini degli italiani – sostiene Codacons – È una situazione inaccettabile, contro la quale è necessario intervenire prima di tutto tagliando i prezzi, specie dei generi di prima necessità“. E a proposito degli aumenti selvaggi dei dolci tipici di Carnevale, Coldiretti sottolinea che “il prezzo delle frappe ha raggiunto nei negozi valori attorno ai 50 euro al kg, con un aumento del 900% rispetto al costo degli ingredienti

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