29 Giugno 2018

Il caro-petrolio infiamma le tariffe Luce e gas, arriva la stangata

aumenti del 6,5 e dell’ 8,2%. per le famiglie 45 euro in più all’ anno
Elena Comelli STANGATA sul portafoglio delle famiglie dall’ Autorità per l’ Energia, che a partire dal primo luglio ha fissato un aumento del 6,5% per le tariffe dell’ elettricità e dell’ 8,5% per le tariffe del gas dei clienti in regime tutelato. In pratica, si tratta di un rincaro dell’ elettricità di circa 24 euro all’ anno e del gas di circa 21 euro per la famiglia media, che arriverà a spendere 537 euro per l’ elettricità e 1.050 euro per il gas. L’ Autorità guidata da Guido Bortoni incolpa «le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ ultimo mese di maggio», che hanno pesantemente influenzato anche i prezzi nei mercati all’ ingrosso dell’ energia, con ripercussioni sui prezzi per i clienti finali sia del mercato libero che del mercato tutelato. Per il settore elettrico, allo scopo di mitigare l’ impatto dell’ attuale congiuntura, l’ Autorità «è intervenuta con una modulazione degli oneri generali di sistema, in modo da ridurre l’ aumento», spiega una nota. IN PRATICA, dice l’ Authority, poteva andare molto peggio: «L’ aumento per l’ elettricita sarebbe stato piu consistente in assenza dell’ importante intervento di ‘scudo’ congiunturale attivato dall’ Autorità tramite gli oneri di sistema, il cui valore complessivo per il 2018 è stimato in 14 miliardi di euro. Per contenere nell’ immediato parte degli aggravi sui consumatori, l’ Autorità ha deciso di allegerire in parte il prelievo tariffario degli oneri generali, compensandolo con giacenze-scudo di cassa. Una misura di cui beneficeranno allo stesso modo tutti i consumatori, in tutela e nel mercato libero, resa possibile dalla politica di risanamento finanziario attuata dal regolatore negli ultimi 7 anni, pur in una traiettoria di triplicazione del fabbisogno degli oneri e che ha consentito di colmare i deficit finanziari presenti nel 2011. La riduzione degli oneri per il trimestre luglio-settembre 2018 dovra essere reintegrata, con futuri interventi di recupero sulle medesime utenze». L’ INTERVENTO dell’ Authority, quindi, rimanda semplicemente ai prossimi trimestri le spese che vengono contenute nel trimestre luglio- settembre. Le associazioni consumatori, però, non apprezzano gli sforzi dell’ Authority e definiscono gli aumenti «un massacro per le tasche dei consumatori». «Le bollette aumentano in modo vertiginoso a causa del caro-benzina, esattamente come aveva previsto il Codacons nelle scorse settimane», spiega il presidente Carlo Rienzi. E i consumatori dell’ Unc, calcolando gli aumenti nei prossimi 12 mesi e non da ottobre 2017 a settembre 2018 (come fa l’ Authority) indicano in 117 euro gli aumenti per la famiglia media. Rienzi chiede al governo di intervenire «sul fronte della tassazione sia sulle bollette, dove la pressione fiscale supera il 40% per il gas, sia per i carburanti, perché il peso delle tasse nel settore dell’ energia è diventato insostenibile e incide negativamente sull’ intera economia».
elena comelli

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