26 Ottobre 2021

Il caro carburanti corre e promette un Natale salatissimo

Il caro carburanti corre e diventa cronaca quotidiana. E promessa di stangata e “caro” Natale. Secondo i dati settimanali del Ministero della Transizione ecologica, i prezzi dei carburanti salgono ancora e si attestano, in modalità self service, a 1,746 euro al litro per la benzina, a 1,608 euro per il gasolio e a 0,826 euro per il Gpl.

Secondo Staffetta Quotidiana il metano sta a 1,626 euro/kg. I prezzi sulle autostrade, sempre secondo Staffetta, segnalano in media benzina self service 1,835 euro/litro (servito 2,043), gasolio self service 1,714 euro/litro (servito 1,950), Gpl 0,918 euro/litro, metano 1,864 euro/kg.

Le associazioni dei consumatori continuano a denunciare i rischi del caro carburanti sui prezzi al dettaglio, col movimento al rialzo anche dei beni di prima necessità e con i consumi di Natale alle porte, che rischiano di rimanere al palo. Le ripercussioni del caro carburanti sui bilanci delle famiglie superano i 400 euro l’anno di spesa in più. Una stangata da diversi punti di vista.

Codacons: escalation senza sosta

In base ai calcoli del Codacons, dall’inizio dell’anno la benzina ha subito un rincaro alla pompa del +21,1%, il gasolio del 21,8%, con una maggiore spesa per un pieno pari a +15,2 euro per un’auto a benzina, +14,4 euro per una vettura diesel. Rispetto a un anno fa, il 2020, oggi la verde costa il 25,8% in più e il diesel è aumentato del 27,7%.

«L’escalation senza sosta dei carburanti aggrava di giorno in giorno la stangata per i consumatori, e produce ad oggi una maggiore spesa su base annua pari a +430 euro a famiglia in caso di auto a benzina, +419 euro per un’auto diesel, solo per i maggiori costi di rifornimento – dice il presidente Carlo Rienzi – Una vera e propria emergenza contro la quale il Governo resta immobile, mentre sarebbe urgente intervenire tagliando Iva e accise sui carburanti per salvare le tasche dei consumatori, sempre più impoveriti dagli effetti devastanti del caro-benzina».

UNC: rialzi stellari

Sono “rialzi stellari”, commenta a sua volta l’Unione Nazionale Consumatori. Il gasolio che fonda quota 1,6 euro «non accadeva dal 6 ottobre 2014», dice l’UNC. La benzina segna un record al rialzo dal 18 agosto 2014, sette anni fa. Per il Gpl bisogna tornare al 3 febbraio 2014 per trovare prezzi più alti.

«Gli aumenti dei beni energetici, luce, gas e carburanti, non solo hanno effetti diretti sulle tasche delle famiglie e sui costi delle imprese, ma hanno un effetto indiretto sul costo finale di tutti i prodotti, dal latte al pane, con conseguenze gravi per l’inflazione e la ripresa economica. Per questo il Governo deve intervenire prima del varo della manovra, riducendo le accise dei carburanti, dell’elettricità e del gas – dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, ossia 9 mesi e mezzo fa, un pieno da 50 litri costa 15 euro e 22 cent in più per la benzina e 14 euro e 44 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 21,1 e 21,9%. Su base annua è pari a un rincaro ad autovettura pari a 365 euro all’anno per la benzina e 347 euro per il gasolio».

In un anno, prosegue l’associazione, un pieno di benzina costa quasi 18 euro in più e uno di gasolio quasi 17,50 euro in più.

«Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 430 euro all’anno per la benzina e a 419 euro per il gasolio», dice Dona.

Assoutenti: effetti devastanti sui consumi di Natale

Ci sono poi gli effetti attesi a dicembre.

Ci potrebbero essere «effetti devastanti sui consumi di Natale», dice Assoutenti.

«L’andamento dei listini dei carburanti rappresenta oramai una emergenza, con benzina e gasolio che costano oggi oltre il 21% in più rispetto ad inizio anno – spiega il presidente Furio Truzzi – Incrementi che si ripercuotono non solo sui rifornimenti, ma sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, e sui costi logistici in capo a imprese e industrie. Il rischio concreto è che l’ondata di rincari e i maggiori costi determinati dal caro-benzina porteranno ad una riduzione della spesa delle famiglie durante le prossime festività natalizie, con effetti devastanti per l’economia nazionale che proprio ora si sta riprendendo dopo la crisi causata dal Covid».

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