31 Agosto 2009

Il capogruppo Pd bloccato accusa Autovie Venete

La replica dell’assessore: «Se chiudiamo la A4 va in tilt tutta la regione»

Il grande ritorno a casa è stato accompagnato da tempo instabile (caldo e afa al centro sud, pioggia al nord), un traffico congestionato verso le grandi città e le inevitabili polemiche. Queste ultime riguardano soprattutto il Friuli Venezia Giulia dove, a differenza del passante, si sono riproposti lunghi serpentoni di chi tornava dall’Austria o dalla Croazia. È intervenuto l’assessore regionale alla viabilità, Riccardo Riccardi, che ha detto: «O chiudiamo la A4, mandando in crisi tutto il sistema viario del Friuli Venezia Giulia, o gestiamo il super traffico da esodo mantenendo a un livello accettabile di sicurezza la viabilità ordinaria. Da persone consapevoli, abbiamo sempre scelto la seconda soluzione». Le parole fanno seguito a quanto ha dichiarato il capogruppo consiliare Pd, Gianfranco Moretton, che sabato era rimasto bloccato in coda e aveva protestato perchè gli automobilisti non erano stati avvertiti di uscire dall’autostrada a Udine. Riccardi ha ricordato che sabato la media dei transiti sulla rete è stata di 150 mila veicoli, rispetto ai 144 mila dello scorso anno nella stessa data. Da Tarvisio la media dei transiti si è sempre mantenuta sui 2.500 all’ora. Nel solo tratto Palmanova-San Giorgio di Nogaro sono transitati 44 mila veicoli, mentre a Trieste Lisert le entrate sono state 29 mila (più 10 per cento rispetto al 2008). «Si tratta – ha detto – per tre quarti di un traffico di transito per la maggior parte turistico. Se lo dirottassimo fuori dall’autostrada, oltre a intasare la viabilità ordinaria, creeremmo il caos, perché i turisti si ritroverebbero in luoghi sconosciuti, e in questi casi non c’è segnaletica che tenga». Per qaunto riguarda la rete nazionale, nell’insieme si sono verificati pochi disagi e incidenti per il rientro nell’ultimo week-end di agosto (il "bollettino" parla di 12 milioni di persone in viaggio). Anche se gli esperti temono che una coda possa abbattersi sulle strade d’Italia anche oggi, almeno fino alle 14.  Vacanze dunque praticamente finite, che non sono andate benissimo per tutti: 15 mila le segnalazioni pervenute al Codacons, e secondo "Telefono blu consumatori" sono almeno 100 mila gli italiani rientrati in questi giorni con vacanza rovinata (problemi con tour operator, aerei, ritiro bagagli ecc...) Per rendere più fluida la circolazione è rimasto in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti fino alla mezzanotte. Tutto esaurito sui treni. Presi d’assalto i convogli a lunga percorrenza e l’Alta Velocità. Le Ferrovie hanno calcolato che nel fine settimana si muoveranno in treno un milione di viaggiatori. E all’aeroporto romano di Fiumicino ancora disservizi per i bagagli, con attese anche fino a 50 minuti. Per quanto riguarda le autostrade, in Veneto le code si sono verificate sull’A4 Torino-Trieste, in direzione nord, allaccio A28-Portogruaro. In Emilia Romagna, un incidente sulla SS16 Adriatica ha provocato qualche disagio nella mattinata, in direzione sud. Code tra Rimini e Cesenatico, il che non è una novità. In Liguria, code su A7 Milano-Genova. In Toscana, code allo svincolo Firenze Signa. Nelle Marche, il controesodo è stato accompagnato e rallentato dalla pioggia. In Abruzzo, nella mattinata si è verificato un incidente mortale sulla SS690 Avezzano-Sora, con conseguenti code. In Sicilia code su A29 Alcamo-Trapani agli svincoli di Birgi e di Marausa. Anche questo week end ha confermato che sul Passante e sulla tangenziale di Mestre non vi sono stati problemi. Tutto è filato liscio, con traffico intenso, ma scorrevole. Attrezzati punti per la distribuzione di acqua, tre presidi di soccorso meccanico e due di soccorso sanitario. Rallentamenti, come di consueto, sulla A3 Salerno-Reggio Calabria. Da domani, secondo Telefono blu, solo un residente su 12 rimarrà in vacanza. E sarà in buona compagnia con 2 milioni di turisti stranieri, molti provenienti dai paesi di lingua tedesca. Vacanza buona perché i prezzi sono ribassati fino al 30 per cento rispetto ad agosto e bel tempo almeno fino al 15 settembre, quando riaprirano le scuole.

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