4 Marzo 2015

Il caos di Roma a Capodanno fu organizzato dai sindacati

Il caos di Roma a Capodanno fu organizzato dai sindacati

ENRICO PAOLI nnnMa quale assenza di massa per malattia. La notte di Capodanno, a Roma, ci fu un vero e proprio «sciopero selvaggio», attuato dai vigili urbani della Capitale. Un «boicottaggio» da punire con centomila euro di multa a carico delle organizzazioni sindacali. A stabilirlo, con una pronuncia che rischia di rendere ancor più teso il già complicato rapporto fra l’ amministrazione guidata da Ignazio Marino e il corpo di Polizia Muncipale di Roma Capitale, è stato il Garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. L’ Authority ha deliberato una sanzione di 20 mila euro ciascuno a carico di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, CSA e Diccap Sulpl perché le assenze di massa per malattia hanno di fatto «eluso la normativa sugli scioperi nei servizi pubblici» con quella che definisce una «forma anomala di protesta», riconducibile proprio ai sindacati. Le assenze di massa finite nel mirino dell’ Autorità si sono verificate a Capodanno quando, tra l’ altro, oltre 745 vigili presentarono il certificato di malattia e 89 dichiararono di aver donato il sangue. Il Garante, però, bacchetta anche il Campidoglio, consigliandogli per il futuro di adoperarsi per «la costruzione di un proficuo sistema di relazioni sindacali per evitare il ripetersi di scioperi in violazione della legge». Cosa che fino ad oggi il sindaco Marino si è ben guardato dal fare, assumendo non solo decisioni impopolari e inopportune, ma cercando di colpire gli agenti con tutti i mezzi a sua disposizione. E visto che l’ Autorità non sembra ignorare questi fatti, il Garante fa capire che non finisce qui visto che «si riserva di valutare la posizione individuale dei lavoratori o di altri responsabili coinvolti nella vicenda». Cosa che potrebbe anche riguarda la stessa amministrazione comunale. Per il momento, però, il presidente dell’ Authority Roberto Alesse, ha deciso di «stralciare queste posizioni dall’ indagine, in attesa delle risultanze della procura della Repubblica che ha avviato un’ indagine penale». Ovviamente le organizzazioni sindacali non ci stanno a passare per gli organizzatori di uno «sciopero selvaggio», per giunta a Capodanno, che ha fatto infuriare la città e annunciano ricorsi, definendo «ingiusto, iniquo e politico» il provvedimento del Garante. «Nonabbiamo mai praticato l’ occultismo e per questo impugneremo il dispositivo del provvedimento del Garante, una volta acquisito, presso la magistratura competente», annuncia Francesco Croce della Uil Fpl. Per Fp-Cgil nazionale e Cgil Roma e Lazio la multa è «un atto politico» e «rimandiamo da subito al mittente l’ accusa e anticipiamo il nostro ricorso contro una decisione ingiusta». Secondo la Cgil è «preoccupante e strumentale che questa multa arrivi il giorno dell’ avvio del voto per le Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) nel pubblico impiego». Secondo Roberto Cherchia, segretario generale della Cisl Fp di Roma e Lazio, si tratta di «un inaccettabile provvedimento sommario» perché «chi ha sbagliato deve pagare ma una punizione che colpisce tutti è un atto di tracotanza peggiore del danno. Ricorreremo contro il provvedimento affinché gli abusi vengano puniti senza ledere la dignità di chi si comporta correttamente». Studi legali già al lavoro anche alla Csa-Ospol. Stefano Lulli ha annunciato che «faremo ricorso in quanto contestiamo l’ accusa di aver agito in maniera occulta». L’ unica voce a favore è quella del Codacons che plaude alla sanzione perché «ha individuato e punito i comportamenti delle organizzazioni sindacali», ma definisce «ridicolo» l’ importo di 20 mila euro perché, a suo dire, «per creare un deterrente davvero efficace, servono multe che abbiano almeno uno zero in più».

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