Il Camel trophy da Ostia al Tuscolano
-
fonte:
- Leggo
Su quel tratto della tangenziale Est, Beppe Grillo non ha visto buche. Ma i romani sanno bene che, nel resto della città, il manto stradale è da brividi. Nel senso letterale del termine soprattutto dopo i terribili incidenti che, recentemente, hanno visto morire giovani alla guida delle due ruote. E ogni volta ci si interroga se la vittima abbia perso il controllo per colpa delle buche o delle radici che spaccano l’asfalto. Una scia di sangue senza fine.
Dal 36enne deceduto una settimana fa su via del Lido di Castelporziano alla giovanissima sincronette Noemi, deceduta sulla Colombo e ancora Elena, che ha perso la vita in un terribile incidente sulla via Ostiense tanto che la strada è stata chiusa fino ad Ostia per il traffico sulle due ruote. Sono solo gli incidenti mortali degli ultimissimi gironi ma se ne contano tanti altri gravissimi da via Salaria a via Nomentana, da viale Marconi a via Tuscolana e Casilina dove i malcapitati rischiano tanto, troppo. Tanto che il Codacons, l’associazione in prima linea per la difesa dei consumatori, ha avviato una class action contro le buche a Roma per far ottenere risarcimenti fino 1000 euro. Una battaglia che va avanti da tempo e che, alle parole di grillo lanciate nel web, si è riaccesa e sui social impazzano i commenti. C’è chi dice quando il sole dà alla testa e chi consiglia a Grillo per Roma devi andare in giro in scooter per capire meglio la situazione e ancora non prendere in giro i romani e raccontalo ai genitori che sulle #buche di #roma hanno perso i figli.(L. Loi.)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: Beppe Grillo, buche, Class action, roma
