Il caldo torrido unisce l’Italia
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Il caldo unisce l’Italia, almeno fino al week-end. Temperature canicolari, superiori alla media stagionale e vicine ai 40 gradi, innescano ovunque la tipica sequenza di incendi-malori-paure-consigli, con l’aggiunta di qualche tempesta polemica in un bicchier d’acqua. «Troppi medici in vacanza e pochi ventilatori negli ospedali», denuncia il Codacons. «Attacco pretestuoso e ricorrente», replicano dalla Federazione di Medicina generale. Telefoni bollenti. Boom di chiamate al numero verde nazionale anti-caldo, in corrispondenza delle giornate da bollino rosso. Nei due giorni di allerta segnalati dalla Protezione civile, le telefonate al «call center», attivato dal ministero del Welfare a giugno, sono quasi triplicate. Se, in genere, gli operatori alzano la cornetta in media 100 volte al giorno, «con l’arrivo dell’ultima ondata di calore il numero di telefonate quotidiane è salito fino a 300». Il bilancio è di Annamaria de Martino, dirigente medico della Prevenzione sanitaria al ministero. E si prevede un boom di telefonate anche nelle prossime ore, dato che entro venerdì il livello di allerta salirà in 13 città italiane, da Messina a Trieste, secondo quanto segnala il Sistema nazionale di sorveglianza della Protezione civile. Che fare. Bere molta acqua, mangiare tanta frutta e, per chi accende il condizionatore, far sì che la differenza tra la temperatura esterna e quella interna non superi i 5 gradi. Sono solo alcuni dei consigli contenuti nel decalogo stilato dal ministero della Salute. I malori. A Tramonti di Sopra (Pordenone) uno scout veneziano di 16 anni, a causa del caldo torrido, si è sentito male durante una passeggiata in montagna ed è stato soccorso da un’eliambulanza. All’ospedale Sant’Angelo di Mestre, nella sola mattinata di ieri si sono presentate al Pronto Soccorso 66 persone, turisti, ma anche anziani soli, per sintomi che facevano temere il classico «colpo di calore». L’ozono. Legambiente segnala che ieri in cima alla classifica dell’inquinamento atmosferico figuravano 6 località della Lombardia. L’altra faccia dell’alta pressione e della calma piatta. I roghi. Spenti solo nel pomeriggio sull’Alta Murgia, in Puglia, due incendi scoppiati prima dell’alba e in tarda mattinata. Nessun ferito o intossicato, ma ingenti danni materiali in provincia di Sondrio, per le fiamme che hanno devastato il deposito di una ditta specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali. L’economia. Con questo tempo soffrono anche le mucche: «stressate» dalle alte temperature producono fino al 15% di latte in meno. Parola di Coldiretti.
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