27 Dicembre 2001

Il business delle dietetv così si finisce in trappola

Continua il viaggio nel mondo

INSIDIOSO DELLE TELEVENDITE

Il business delle dietetv così si finisce in trappola

Il lavoro dell`Authority della concorrenza e del mercato ha portato allo scoperto decine di trucchi e di messaggi “suscettibili di indurre in errore“

Il miraggio è sempre quello di diventare magri, sani e belli in poco tempo e senza fare sacrifici. E alimenta un ricco commercio di antirughe, anticellulite, creme miracolose

ROMA ? Il miraggio è cancellare chili, modellare il corpo, archiviare piccoli e grandi malesseri. Il gancio è uno spot in tv o un intero programma dedicato al sogno di una dieta vincente. Anticellulite, antirughe, creme, moderni istituti di estetica, braccialetti ramati fonti di energia positiva, persino la prodigiosa placca da immergere in acqua calda e bicarbonato per spazzare via gambe gonfie e reumatismi.

Anche questa è una frontiera del mercato in diretta tv. Da tempo l`autorità garante della concorrenza e del mercato ha puntato gli occhi del suo osservatorio su questo tipo di televendite. E le scoperte di pubblicità ingannevoli non mancano, come dimostra la lista di pratiche avviate e chiuse con la richiesta di rettifica per le tv private che hanno messo in onda il programma.

Fra i bersagli colpiti si scoprono Vanna Marchi e il maestro Do Nascimento ? sotto inchiesta in queste settimane per il caso dei maghi&numeri al lotto ? protagonisti di pubblicità ingannevole per un trattamento dimagrante cinese. Venti chili in due mesi. Ovviamente senza rinunce e sofferenze.

E se per i telemaghi l`ignoranza è il migliore alleato, nel mondo del benessere si punta sull`appeal di pillole e sistemi speciali. Magari guarnendo il tutto con offerte di viaggi tuttocompreso al mare o in montagna. Occasioni da non perdere. Che in realtà nascondono fra le pieghe dei contratti conti da pagare e date obbligate quando in vacanza è un`impresa andare. E il resto? Chili evaporati, linea ritrovata? Basta ascoltare un raccontosimbolo. Una donna romana, cinquant`anni, anonima per evitare altre noie, che ha già chiesto agli avvocati del Codacons di preparare carte e documenti per riprendersi i soldi dopo un trattamento dimagrante fallito. «Per me è stata una delusione psicologica ? dice ? perché lo spot visto in tv aveva toccato la mia parte più sensibile e intima. Ero depressa, con dieci chili di troppo addosso diventati un`angoscia. Ho visto un programma su una tv locale e il messaggio era efficace, profondo. Ha funzionato come un flauto magico. Ci ho creduto, ho telefonato e pagato più di cinque milioni (più di 2.500 euro), per me e mia figlia. E` bastato iniziare il trattamento per capire. Non c`era niente di miracoloso, mi avevano venduto solo undici sedute di elettrostimolazioni normali e una qualsiasi dieta dissociata». Tornare indietro? «Ci ho provato, ma i soldi non li ho più visti. Avevo firmato per pagare a rate con una finanziaria, un`altra trappola, ed ancora continuo a tirare fuori il denaro mese dopo mese».
Ma è dagli archivi dell`autorità garante della concorrenza e del mercato che si scopre un pozzo di trucchi proposti in tv. Pochi mesi fa, è stato ritenuto ingannevole il messaggio andato in onda su varie tv locali (dalla Campania alla Sardegna) di un integratore alimentare importato dagli Usa. La televendita raccontava l`esperienza di chi con quelle pillole aveva perso chili a raffica, alla faccia di diete e sport obbligato, addirittura continuando a buttar giù involtini primavera e ravioli fritti cinesi, non il massimo per chi è sovrappeso. L`autorità però non ci ha creduto, ed ha iniziato un`indagine chiusa parlando di messaggio «omissivo», «suscettibile di indurre in errore», e di un prodotto che «non può essere ingerito da soggetti con particolari allergie alimentari». Risultato: pubblicità vietata e ordine di rettifica sulle stesse tv locali. Non molto per limitare i rischi da dietamiracolo, ma almeno è un primo passo. Perché chi fa finta di niente, e ignora lo stop, può rischiare una multa da cinque milioni.

Altro esempio: un elettrostimolatore, così efficace da far perdere venti chili in dieci sedute e «sollevare glutei e mammelle», tutto lontano dalla palestra. Il prodotto è stato lanciato per mesi da tv del sud Italia. Ma quando la segnalazione è arrivata sul tavolo dell`autorità garante della concorrenza e del mercato, si è scoperta un`altra storia. Scritta adesso nero su bianco sulla delibera di richiesta di rettifica dell`autorità. Che sentenzia: quel tipo di elettrostimolatore non serve senza una dieta, è controindicato per cardiopatici e donne incinte. Non basta: l`acquisto prevede rate mensili dagli interessi troppo alti, i buoni vacanze offerti includono solo l`affitto di appartamenti convenzionati (escluse le spese per acqua, luce e gas) e sono impossibili da sfruttare a luglio, agosto e a Natale. Senza contare il numero di telefono. Verde e gratis, giurano durante la televendita. A pagamento, scoprirà il cliente.

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