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21 Febbraio 2016

Il bus arriva con mezz’ ora di ritardo? Passeggeri rimborsati

Il bus arriva con mezz’ ora di ritardo? Passeggeri rimborsati
la bozza del decreto sul trasporto pubblico locale: multe fino a 200 euro per chi è senza biglietto

ROMA Multe salate fino a un massimo di 200 euro per chi non paga il biglietto su bus, tram e metropolitane. Stessa sorte per chi non vidima il titolo di viaggio a ogni corsa. Ma se il mezzo pubblico accumula in città un ritardo superiore ai 30 minuti oppure su percorso extraurbano superiore a 60 minuti, il viaggiatore ha diritto al risarcimento del biglietto. Questa norma, però, non scatta se il ritardo è causato da calamità naturali, scioperi o eventi imprevedibili. Sono alcune delle novità contenute nella bozza del decreto legislativo sui servizi pubblici locali nell’ ambito della riforma della Pa promossa dal ministro Marianna Madia. Quindi i furbetti (in media il 20% dei viaggiatori) sono avvisati: chi oggi a Roma viene pizzicato senza biglietto su un bus dell’ Atac deve pagare una multa di 100 euro (più le spese). Le sanzioni, però, potrebbero addirittura raddoppiare appena il decreto completerà il suo iter nel giro di qualche mese. E per intensificare la sorveglianza è stato concesso più potere ai controllori, che potranno anche essere agenti di polizia: in particolare le aziende del trasporto pubblico locale (Tpl) potranno affidarsi a soggetti esterni «qualificabili come agenti accertatori», che acquistano la «qualità di pubblico ufficiale». Inoltre il ministero dell’ Interno potrà mettere a disposizione «agenti e ufficiali aventi qualifica di polizia giudiziaria, secondo un programma di supporto agli agenti accertatori» per non più di 3 anni. In quest’ ultimo caso, però, la copertura dei costi sarà a carico dell’ ente che fa la richiesta. E visto che solo il 30% circa delle multe viene effettivamente pagato, «i video a bordo dei veicoli e sulle banchine di fermata» possono rappresentare «mezzo di prova» da trasmettere alle forze dell’ ordine. Infatti è molto frequente che chi viene sorpreso senza biglietto, rifiuti di fornire le proprie generalità. Sull’ altro lato della barricata, però, in caso di cancellazioni di corse e pesanti ritardi, le aziende di trasporto dovranno risarcire i viaggiatori «del costo completo del biglietto». Se si è abbonati, la penale «è pari alla percentuale giornaliera del costo completo dell’ abbonamento». Favorevole alle nuove regole Massimo Roncucci, presidente dell’ Asstra, l’ associazione che riunisce le aziende di Tpl, perché «l’ evasione costa 400-500 milioni l’ anno». Il Codacons ribatte: «Giusto intensificare i controlli», ma la mega multa ai furbetti «è ridicola» visti «lo stato pietoso dei bus e i disagi quotidiani degli utenti». Francesco Di Frischia.

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