20 Gennaio 2013

Il Bosco urbano: smog, sì al risarcimento danni

Il Bosco urbano: smog, sì al risarcimento danni

        

Il Piano di azione comunale per il contenimento dei fenomeni acuti di inquinamento atmosferico, elaborato dall’ amministrazione comunale, sarà portato giovedì all’ attenzione della prima commissione consiliare permanente (si occupa, tra l’ altro, di ambiente ed ecologia) presieduta da Fabio Benedetti. La riunione si terrà alle 18.45 nella sala riunioni dell’ urbanistica nella sede municipale di piazza Manin. A presentare il nuovo piano, che ha per riferimento la normativa regionale in materia, sarà l’ assessore all’ ambiente Vannia Gava. Saranno presenti inoltre il sindaco e l’ assessore Francesco Scarabellotto. Un piano che ha già raccolto molte critiche, soprattutto dai comitati di cittadini. «È datato 2005, quale medico si azzarderebbe a fare una diagnosi leggendo una radiografia di otto anni fa?» ha fatto notare qualcuno. (m.mo.) SACILE Danni da smog: approda anche in riva al Livenza l’ iniziativa avviata dal Codacons per ottenere il risarcimento. All’ iniziativa, infatti, ha aderito il Comitato per il bosco urbano di Sacile, che evidenzia come «noi sacilesi le polveri sottili le abbiamo inalate mentre facciamo una passeggiata, andiamo in giro in bicicletta oppure a lavorare o a fare la spesa per molte volte e molto più a lungo di quanto consentirebbe la legge». «Il 2012 – sottolineano Emilio Ditali e Giorgio Beppino presot – è stato un anno nero per le polveri sottili e l’ inquinamento a Sacile. Anche il 2013, peraltro, non promette nulla di buono. Ma è destino morire o ammalarsi da inquinamento (ricordiamo al riguardo alcune patologie correlate: infertilità, disfunzioni ormonali, tumori alle vie respiratorie ed ai polmoni e altre ancora) o è invece possibile porre in atto delle misure per tutelare la nostra salute?». Un’ iniziativa che arriva all’ indomani del rapporto di Legambiente: nel 2012, 51 città su 95 hanno superato il “bonus” di 35 giorni all’ anno con un valore giornaliero medio di polveri sottili superiore ai 50 microgrammi per metro cubo. Nel merito Ditali e Presot ricordano la clamorosa iniziativa del Codacons (il comitato a tutela dei consumatori), cui il Comitato per il bosco urbano ha aderito, di una campagna per il risarcimento dei danni da smog. Per il solo fatto di essere costretti a respirare aria inquinata ogni cittadino potrà chiedere, attraverso un’ iniziativa legale collettiva promossa dall’ associazione al costo di soli sei euro, anche in assenza di danni alla salute, duemila euro di risarcimento danni. «Il Codacons spiega che le ragioni di questa iniziativa – sottolineano i due rappresentanti del Comitato per il bosco urbano – sono dovute al fatto che molte Regioni, Province e Comuni continuano a non tutelare la salute dei propri cittadini e non adottano le conseguenti per evitare il perpetuarsi dell’ inquinamento atmosferico». Quanto a Sacile l’ amministrazione comunale si appresta a presentare il il nuovo Piano d’ azione comunale per il contenimento dei fenomeni acuti di inquinamento atmosferico. Un piano che il Comitato già boccia in quanto giudicato non sufficientemente efficace a contrastare la gravità del fenomeno. Nel contempo Ditali e Presot propongono alcune misure alternative: una decisa politica di contrasto alla produzione di inquinanti con la riduzione delle combustioni in particolare quelle poco controllabili come stufe a legna, impianti vecchi o mal gestiti a gasolio; una altrettanto decisa politica che limiti il trasporto privato in auto fino ad arrivare al blocco totale in caso di sforamento dei limiti di legge e che preveda quali alternative car pooling e car sharing, politica delle tariffe e dei parcheggi, promozione, protezione e incentivazione dei trasporti alternativi all’ auto, sviluppo delle bicicletta e auto elettriche a noleggio e via dicendo; compagne di informazione e formazione dei sacilesi per un uso razionale dell’ auto e sui gravi danni alla salute provocati dall’ inquinamento». «Il cittadino – concludono i rappresentanti del Comitato per il bosco urbano – deve diventare parte attiva di questo processo quale primo attore nell’ adozione delle procedure atte a contrastare il fenomeno dell’ inquinamento dell’ aria». Mario Modolo ©RIPRODUZIONE RISERVATA LEGGI SUL SITO E COMMENTA www.messaggeroveneto.it.
        

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