2 Settembre 2004

Il boom del gasolio: +23% in un anno

Il boom del gasolio: +23% in un anno


I consumatori: è una speculazione. I petrolieri: ma il greggio è salito del 44%






L?emergenza «caro petrolio» con i suoi riflessi pesanti sul costo della vita, saranno al centro dell?incontro tra il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, e quello dell?economia, Domenico Siniscalco, previsto per oggi a Palazzo Chigi. Un appuntamento atteso da tempo, e che rischia di trasformarsi ogni giorno che passa in una vera e propria patata bollente. Specie dopo l?ultima l?accusa dei consumatori alle compagnie petrolifere di «aver scaricato i rincari del greggio quasi esclusivamente sul gasolio». Aumenti, che secondo l?Adiconsum non sarebbero avvenuti a caso, se si considera che mentre nel 1998 le macchine a gasolio rappresentavano circa un terzo del mercato del nuovo, oggi sono più del 50%. Una torta da leccarsi i baffi, se è vero che negli ultimi 12 mesi l?aumento del gasolio al netto delle imposte è stato più che doppio rispetto a quello della benzina. Accuse però respinte ieri dall?Unione Petrolifera che ha replicato: «Non è vero che si sia scaricato sul gasolio auto il rincaro del greggio. Nell`arco di tempo considerato – afferma una nota – le quotazioni internazionali del gasolio, cresciute di circa il 39%, sono state solo parzialmente riflesse sul prezzo interno, cresciuto del 23% come rilevato da Adiconsum. Peraltro tra agosto 2003 e agosto 2004 il prezzo del greggio Brent è salito di circa il 32% in euro/barile e del 44% in dollari/barile». E intanto, mentre il prezzo dell?oro nero torna a superare i 43 dollari a barile, l?Intesaconsumatori ha reso noto ieri che «sul caro-petrolio ora indagano le Procure, a cominciare da quella di Torino», precisando che un esposto per aggiotaggio firmato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori è sul tavolo del procuratore Guariniello. Il prezzo del greggio, rilevano i consumatori, è aumentato negli ultimi 12 mesi dell`11%, raggiungendo livelli sei volte superiori al tasso di inflazione per toccare nelle ultime due settimane la cifra record di 50 dollari al barile. A determinare questo «andamento senza precedenti», non sono state solo congiuntura economica e politiche mondiali ma anche «una speculazione su titoli derivati agganciati al prezzo del petrolio». Nell?incontro a Palazzo Chigi, Marzano potrebbe presentare un`ipotesi di studio da sottoporre all`attenzione delle Finanze basata su un meccanismo – a costo zero per le entrate – di ammortizzazione dell`impatto delle fiammate delle materie prime sui prezzi al consumo. Esclusa l`idea di reintrodurre un vero e proprio bonus fiscale, l`ipotesi di studio resterebbe quella di una modulazione delle accise. Dai ieri in Francia è scattato intanto il piano Sarkozy: fare la spesa nei supermercati costerà in media il 2% in meno.

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