1 Giugno 2014

Il bonus da 80 euro Il 54% lo spende subito

Il bonus da 80 euro Il 54% lo spende subito

Sondaggio Confesercenti-Swg sugli effetti del bonus fiscale da 80 euro ai lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 1.500 euro. Confesercenti non ha dubbi: le conseguenze sui consumi sono positive e la detrazione Irpef potrebbe generare nel solo 2014 un aumento di 3,1 miliardi della spesa delle famiglie. La stima è dell’ Ufficio economico dell’ associazione sulla base di un sondaggio sulla platea dei beneficiari del provvedimento. Per Coldiretti ne beneficerà la spesa alimentare. I consumatori, invece, sono scettici su questa «scossa» alla ripresa della domanda interna.Intenzioni di spesaDal sondaggio emerge che il 78% delle persone interessate ha già incassato in questi giorni il bonus in busta paga. Oltre la metà (il 54%) di coloro che hanno avuto il bonus ha intenzione di spenderlo, sia per il pagamento di debiti pregressi (il 14%) che per l’ acquisto di beni e servizi (40%). «Una propensione al consumo importante, che però denota la condizione difficile in cui versano le famiglie italiane. Solo il 18%, infatti, ha deciso di mettere da parte la somma: in parte, probabilmente, per l’ incertezza sul futuro, ma anche per iniziare a ripristinare il risparmio eroso in questi anni di crisi», sottolinea la Confesercenti. Tra i circa 4 milioni di italiani che lo useranno per l’ acquisto di beni e servizi, il 45% ha deciso di spenderlo interamente, mentre 3 su 10 ne impiegheranno comunque più della metà e il 22% la metà circa. In totale, calcola l’ Ufficio economico della Confesercenti, entro la fine del 2014 sul mercato dovrebbero arrivare più di 3,1 miliardi di euro di consumi, generando un incremento dello 0,3% della spesa delle famiglie residenti italiane. Metà dell’ ammontareSi tratta di poco meno della metà dell’ ammontare complessivo del bonus, pari a circa 7 miliardi di euro. Di questi, 1,2 miliardi saranno invece destinati al risparmio e quasi 1 miliardo di euro verrà utilizzato per ripianare vecchi debiti. Complessivamente, oltre due terzi (68%) dei beneficiari danno un giudizio positivo del provvedimento: il 13% accoglie con un «finalmente» l’ arrivo del bonus mentre il 55% lo ritiene comunque un’ iniziativa utile. Per il 32%, però, non è sufficiente a risolvere i problemi.Così la pensano anche i consumatori del Codacons, che esprimono «pessimismo» sullo studio di Confesercenti. «Solo nel 2013 le spese delle famiglie hanno registrato una diminuzione del 2,6%, ossia sono stati spesi 21,6 miliardi di euro in meno rispetto all’ anno precedente, di cui 3,6 miliardi in meno solo per gli alimentari – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi -. La spesa dei cittadini, in sostanza, è tornata ai livelli di trent’ anni fa».Per Coldiretti, infine, sarà la spesa in alimentari e bevande a beneficiare maggiormente dell’ aumento dei consumi determinato dal bonus in busta paga introdotto dal governo. E questo varrà soprattutto per determinate categorie di lavoratori dipendenti, disoccupati e cassintegrati che destinano una quota rilevante delle proprie disponibilità economiche proprio all’ acquisto di generi alimentari di prima necessità.

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