25 Agosto 2002

IL BLOCCO delle tariffe

… tenere sotto controllo l`inflazione – rischia di rivelarsi un`arma spuntata. Il processo delle liberalizzazioni ha sottratto, tranne qualche rara eccezione, la gestione dei servizi di pubblica utilità all`intervento del governo. L`ultima parola spetta ora alle Authority: è il caso di elettricità, gas e telecomunicazioni. O alle amministrazioni locali competenti per le tariffe idriche.
Lo spazio di manovra è ridotto. Federmeccamica conferma la validità del tasso di inflazione programmata all`1,4% per il rinnovo dei contratti in scadenza. Tra gli economisti c?è lo scetticismo anche se alcune associazioni di consumatori come il Codacons chiedono un blocco totale che comprenda le tariffe dei servizi essenziali, dei farmaci, di lotto e lotterie e del canone tv.
E mentre l`appello alla «moral suasion» lanciato dal ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano sembra destinato a cadere nel vuoto, i sindacati avanzano una proposta concreta per disinnescare la mina della Rc Auto.
Per stoppare la corsa ai rincari delle polizze compresi fra il 10% ed il 30% per un neo-patentato, Cgil, Cisl e Uil chiedono la convocazione di un tavolo tra governo, parti sociali, consumatori e assicurazioni. Per Adriano Musi, segretario confederale della Uil, e Pierpaolo Baretta (Cisl) il blocco immediato delle tariffe rappresenta un rimedio tampone. Occorre riformare l`intero sistema e procedere ad un?autentica liberalizzazione. Due anni fa un blocco temporaneo delle tariffe delle assicurazioni automobilistiche fu attuato dall?allora ministro Enrico Letta ma venne bocciato dalla commissione Ue che giudicò quel provvedimento in contrasto con le regole sulla liberalizzazione dei mercati. Tuttavia, il governo potrebbe ottenere un qualche effetto premendo sull?Isvap, da lui controllata, perché eserciti un controllo il più rigido possibile sulle compagnie che effettuano aumenti eccessivi.
Assicurazioni. L`81% delle compagnie ha aumentato le polizze in scadenza dal primo luglio al 31 dicembre prossimo scatenando le proteste dei consumatori. Se l`Adiconsum considera il blocco «pura demagogia», la Federconsumatori chiede riforme strutturali mentre dall`Aduc giunge un ultimatum: o si introducono di nuovo le tariffe controllate o si cancella l`obbligo di assicurazione.
Benzina. Il settore è totalmente liberalizzato per quanto riguarda i carburanti da autotrazione e riscaldamento. In teoria sarebbe possibile intervenire sul carico fiscale che incide per l`80% circa sul prezzo alla pompa.
Elettricità e gas. Le tariffe sono fissate dalle rispettive Authority con scadenza bimestrale in base al prezzo dell`olio combustibile e ad altri costi industriali. Su questo calcolo l`esecutivo ha le mani legate.
Ferrovie. Il governo può intervenire sul costo del biglietto che è fermo dal gennaio 2001 (non c`è stato adeguamento in occasione del changeover lira-euro). «Non esiste nessun altro prodotto che registri prezzi bloccati da così tanto tempo» spiega una nota di Trenitalia. Ma se gli aumenti non scatteranno nenache a settembre la società del gruppo Fs perderà in totale 60 milioni di euro a fine anno.
Telecomunicazioni. Il meccanismo del «price cap», che adegua automaticamente i prezzi agli aumenti dell`inflazione, è in vigore per Telecom Italia limitatamente alla telefonia fissa. La concorrenza è libera invece fra i gestori dei cellulari.
Trasporti. A livello locale decidono comuni, province e Regioni. Anche per quanto riguarda le autostrade è in vigore il meccanismo del «price cap».

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