14 Febbraio 2013

Il blitz di “Striscia” fa infuriare il sindaco

Il blitz di “Striscia” fa infuriare il sindaco

        

Moreno Morello, inviato de “Striscia la notizia”, colpisce ancora in laguna e scopre altri gondolieri disonesti. L’ interesse verso i gondolieri da parte della trasmissione satirica era iniziata a maggio, quando Il Gazzettino aveva dato notizia di un giro in gondola pagato ben 400 euro da una coppia moscovita. La troupe di “Striscia” calò negli stazi e colse in flagrante altri gondolieri che si facevano pagare il giro in gondola ben più dei canoni tariffari: 80 euro per 40 minuti. Ci fu un generale “mea culpa”, poi le confessioni e le punizioni dei colpevoli. Morello si era impegnato a ritornare e così ha fatto lunedì scorso, in pieno Carnevale, trasmettendo il tutto due sere fa. Come in precedenza, “Striscia” ha pizzicato titolari e sostituti scorretti, dividendoli in tre categorie: i “calcolatori”, ovvero gondolieri che per il prezzo di 80 euro accorciano il percorso fino a dimezzare il tempo della corsa; i “tetragoni” che si fanno pagare 120 euro; gli “efferati”, che arrivano a chiedere impunemente anche 300 euro, ben 220 in più del dovuto. C’ è stato anche chi ha voluto farsi pagare in anticipo e gondolieri che hanno proposto il giro normale o quello “bello”, ben più costoso. Insomma, un’ altra figuraccia per i gondolieri e per il turismo nella città dei dogi, Ora ai gondolieri furbetti verranno applicate le sanzioni previste, ovvero sospensioni dal lavoro, prima affibbiate dai bancali degli stazi di riferimento (fino a 5 giornate), poi dalla commissione di disciplina dell’ Ente Gondola. Né serviranno l’ anonimato dei volti e le voci alterate mandate in onda da “Striscia”: ai gondolieri basta anche un solo particolare della gondola filmata per individuare i colleghi truffaldini. Va giù duro il sindaco Giorgio Orsoni, che in mattinata ha convocato a rapporto il presidente dell’ Ente Gondola, Nicola Falconi. «Il sindaco ha raccomandato di attuare una linea d’ inchiesta e sanzionatoria esemplare – ha raccontato Falconi – per tal motivo ho convocato un consiglio d’ amministrazione straordinario, invitando l’ assessore alla Mobilità e al Turismo. Stiamo rovinando l’ immagine di Venezia e concordo con il sindaco sulla gravità degli episodi, da evitare anche con ispezioni periodiche e dirette agli stazi da parte dei consiglieri dell’ istituzione che presiedo. Sono turbato e rammaricato, ma anche deciso a far rispettare i patti: il Comune ha dato pieno appoggio al mondo dei gondolieri, ora sono loro che devono meritare questa attenzione». Ancora più pesante il comunicato del Codacons, che arriva a chiedere l’ intervento della magistratura ed il ritiro delle licenze. «Non bastano sanzioni e misure blande – scrive l’ associazione dei consumatori – i gondolieri che hanno applicato tariffe maggiorate approfittando della buona fede dei turisti vanno puniti con il ritiro definitivo della licenza. L’ aumento ingiustificato delle tariffe rappresenta non solo una scorrettezza verso gli utenti, ma veri e propri reati per i quali la magistratura veneziana dovrà aprire un’ indagine». © riproduzione riservata.
        

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