“Il black out fu colpa dell`Enel e non della neve“
-
fonte:
- Il Gazzettino
“Il black out fu colpa dell`Enel e non della neve“
Il Codacons si oppone alla richiesta di archiviazione accusando la scarsa manutenzione dei tralicci
Il Codacons si oppone alla richiesta di archiviazione dell`indagine penale sul black out elettrico del febbraio 2004 che durò vari giorni a seguito di una violenta nevicata, condotta dal sostituto procuratore Silvia Ferrari. La richiesta di opposizione è stata depositata venerdì, con due giorni di ritardo rispetto ai termini di presentazione. Un ritardo giustificato dal presidente del Codacons di Rovigo Chiara Crivellari con “la complessità delle argomentazioni“ da raccogliere. “In tema di opposizione tardiva – aggiunge Crivellari – la Corte di Cassazione ha riconosciuto, con una sentenza dell`8 maggio 2006, che il mancato rispetto del termine di dieci giorni non comporta l`inammissibilità dell`atto di opposizione“. E che quindi “il gip competente a pronunciarsi sull`archiviazione (se non l`abbia già pronunciata, ndr) esamini la richiesta e assuma le conseguenti deliberazioni“, cioè decidere di archiviare, o di fissare un`udienza con tutti i soggetti interessati. Il Codacons confida nell`esame dell`opposizione da parte del giudice per l`udienza preliminare. E chiede la prosecuzione delle indagini, con la riserva di costituirsi parte civile. Nell`opposizione tardiva Chiara Crivellari, pur riconoscendo l`implicazione della bufera di neve nel black out, ricorda che “emerge dalla perizia un concorso di colpa dell`Enel“. Perché “il fatto che i pali in calcestruzzo siano collassati in corrispondenza delle zone aggredite dall`ossidazione dei ferri di armatura, evidenzia la poca diligenza nella manutenzione“.L`esponente dei consumatori aggiunge che “non bisogna dimenticare che la mancata messa in sicurezza delle strutture può causare morti e ferimenti di persone“. Secondo le argomentazioni del Codacons, si può ritenere dolosa l`omissione di manutenzione che abbia favorito l`interruzione di un servizio di pubblica necessità. “Preoccupa poi – conclude Crivellari – che in giurisprudenza non ci siano precedenti che riguardano l`usura delle linee elettriche e il loro mantenimento in efficienza: significa che solo in presenza di una grave sciagura si può ipotizzare una forma di colpa per la condotta dei responsabili Enel? Premettendo il principio “è meglio prevenire che curare“, penso sia giunto il momento di dare una svolta alla giurisprudenza“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
