19 Novembre 2018

Il Black Friday comincia in anticipo Ma i commercianti restano divisi

una settimana di super sconti nei negozi. promozioni anche per teatri e concerti
Le vetrine di Torino anticipano i regali di Natale e pure la stagione dei saldi. Sconti fino al 50% sui prezzi di listino, super promozioni su articoli selezionati. E perfino il Teatro Regio e lo Stabile si adeguano, mettendo online biglietti in offerta (a 15 e 17 euro) per concerti e spettacoli. Perché da oggi in città comincia la settimana del Black Friday, la grande abbuffata dello shopping a prezzi stracciati a più di un mese dalle feste natalizie e dall’ inizio dei saldi di gennaio. Fino a qualche anno fa il «venerdì nero» dei consumi durava solo un giorno, appunto di venerdì, all’ indomani del giorno del Ringraziamento, che tradizionalmente è il quarto giovedì di novembre. Una moda importata dagli Stati Uniti e seguita dai commercianti torinesi per tenere il passo dell’ avanzata dell’ e-commerce. E allora se le piattaforme di Amazon e Zalando allungano il Black Friday a tutta la settimana, anche negozi cercano di mettersi alla pari. Il negozio di abbigliamento The Room, in corso Regio Parco, sbandiera «prezzi da outlet», -20%, per tutta la settimana del Black Friday. Bata in corso XX settembre si spinge oltre: sconti fino al 50%. Promozioni anche per Sara Boutique, Russian Nails. E così anche per i centri commerciali da Mondovicino a Torino Outlet. Le associazioni dei commercianti storcono il naso, ma non posso disapprovare più di tanto. La norma che regola saldi è chiara. Si parte nei giorni stabiliti per legge. E si cerca di evitare di muoversi in ordine sparso. Questo per evitare una corsa al ribasso dei prezzi che rischia di deprimere molte attività. Nel mese di settembre, per la prima volta dopo diversi mesi, l’ inflazione ha perso quota: andando in territorio negativo (-0,6%). Un indice che racconta un arresto dei consumi che sta sgonfiando i prezzi. Confesercenti Torino spiega in una nota che non condivide la politica delle super promozioni, ma «le imprese ovviamente sono libere e autonome». Per Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino: «La colpa di queste svendite va addebitata alla crisi economica e alla concorrenza, non sempre leale, dell’ e-commerce e dei centri commerciali. Le nostre imprese vanno tutelate». Nella città che si confronta sul Sì e il No Tav, non poteva che esserci anche una scelta di campo sul Sì o No sconti del Black Friday. Charme Abbigliamento fa campeggiare sulla sua vetrina lo slogan «No Black Friday». Lo staff del negozio spiega: «Non aderiremo al Black Friday. Il rispetto verso i clienti viene prima delle mode commerciali del momento. Grazie a tutte le clienti che continuano a comprare nei piccoli negozi come il nostro dovere la passione, la professionalità, la competenza». Di parere opposto il Codacons che ha chiesto che il Black Friday sia istituzionalizzato ed esteso anche nei negozi fisici, visto che i saldi invernali hanno perso il richiamo e l’ appeal che avevano in passato tra i consumatori.
christian benna

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