30 Agosto 2001

Il bilancio della stagione delle ferie

Estate 2001 a Catania? Per chi viaggia, sarà ricordata come un`estate difficile. A dirlo è il Codacons dalle sue postazioni privilegiate. Per il terzo anno consecutiva l`associazione a tutela dei consumatori ha predisposto infatti lo sportello Sos Turismo mentre dal 6 giugno, in collaborazione con l`assessorato comunale al Turismo è attivo l`Ufficio difensore del turista.
Se è ancora presto per redigere statistiche e percentuali (l`anno scorso furono 570 i “casi“ segnalati in tutta la Sicilia) si può fare comunque un primo bilancio su una stagione che i capricci dell`Etna hanno reso particolarmente «complicata» per turisti come per i catanesi che sono andati in vacanza fuori.

Secondo Francesco Tanasi, vicepresidente nazionale del Codacons e «anima» delle sue iniziative è bene tenere distinti i due «filoni» di lamentele.

«Al di là dei “soliti“ scippi e dei problemi nel cambio delle valute, come “Ufficio difensore del turista“ – spiega – ci siamo trovati a fronteggiare giorni difficili quando c`era l`aeroporto chiuso. Ci segnalavano soprattutto la mancanza di informazione diffusa, l`impossibilità di raggiungere l`aeroporto indicato per la partenza e soprattutto la perdita di bagagli. Inconvenienti prevedibili, certo, ma che le compagnie aeree non sono riuscite spasso a fronteggiare. Ecco, lamentiamo sicuramente una cattiva organizzazione e una pessima assistenza. C`è stato per esempio un gruppo con partenza da Catania con destinazione Sharm-El-Sheick portato in pullman fino a Messina e lì abbandonato. I turisti hanno passato lo Stretto “a piedi“ e solo grazie a un incontro casuale a Villa San Giovanni con un pilota dell`Alitalia sono stati infine accompagnati a Lamezia, località dalla quale sono finalmente partiti. In molti casi dopo la segnalazioni ai nostri volontari (una decina di giovani che si sono alternati allo sportello) abbiamo preso contatto diretto con i vari vettori per pianificare le situazioni».

Diversa la situazione per «Sos Turismo». «Il grosso delle segnalazioni – spiega Tanasi – arriverà nelle prossime settimane quando molti torneranno dalle vacanze, Intanto però abbiamo già avuto numerose lamentele legate ai disservizi della Siremar nei collegamenti con Pantelleria o a una realtà diversa da quella prospettata nei programmi e nei depliants dei tour operator: alberghi a mare situati in collina, o addirittura di categoria diversa rispetto a quella acquistata, ritardi all`ultimo minuto, ristoranti con conti salati con cifre ben più alte da quelle indicate nel menù che per legge deve essere ben esposto. In tutti questi casi in genere si è costretti a pagare ma consigliamo sempre a tutti di denunziare subito quanto accaduto e conservare le “pezze d`appoggio“.
In genere bastano a ottenere risarcimenti. Proprio in questi giorni una sentenza del giudice di pace ha riconosciuto a un turista i suoi diritti condannando l`agenzia di viaggio che aveva promesso condizioni di alloggio diverse da quelle reali».
Un`estate difficile, dunque? «Per i catanesi che si sono recati fuori, abbastanza “normale“. Diverso il discorso per i turisti che hanno tentato di giungere a Catania. La mancanza di organizzazione, nei giorni caldi dell`Etna, si è fatta proprio sentire».

Un dato che trova conferma nelle parole dei tour operator. Per Fabio Testini, presidente regionale dell`Assoviaggi Confesercenti, «danni e problemi di ogni tipo, carenze a a volte assoluta mancanza di informazioni dall`aeroporto» hanno caratterizzato questa estate «calda». Problemi che si sono tradotti in danni per i tour operator a causa della tante rinunce e piccoli grandi drammi che – spiega Testini – hanno affrontato soprattutto i singoli viaggiatori diretti a Catania e sbarcati invece, per esempio, a Trapani. «I gruppi in qualche modo – aggiunge – hanno avuto una organizzazione più pianificata». «C`è voluto un bel coraggio – aggiunge Mario Zito di Ciclopi viaggi – nell`avvisare i clienti che invece di partire alla 6,15 da Catania occorreva partire alle 2 di notte per andare fino a Lamezia. In alcuni giorni, per riorganizzare il tutto siamo rimasti in agenzia fino a notte». «I più sfortunati – precisano alla Marangolo viaggi – sono stati coloro che per raggiungere una destinazione avevano un piano di volo; saltati gli orari del primo collegamento, ne ha risentito l`intero itinerario». «Siamo arrivati al collasso in quei giorni – conclude Enza Venezia di Lincoln viaggi – anche perchè stentavamo a capire e dunque a giustificare con il clienti il perchè di una chiusura così prolungata dell`aeroporto. Chiusura revocata, improvvisamente, dopo la denuncia alla magistratura».


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