Il bilancio 2004 di Bpi è da riscrivere
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fonte:
- La Nuova Venezia
Bpi, bilancio da riscrivere
Gronchi: ma l`opera di pulizia ormai è andata in porto
MILANO. Il bilancio 2004 di Bpi è da riscrivere, ma la profonda azione realizzata da Divo Gronchi con la semestrale 2005 ha già fatto piazza pulita di quelle voci censurate dalla Consob e non saranno perciò necessarie nuove rettifiche da parte della banca. Con ogni probabilità l`avvio dell`impugnazione dei bilanci d`esercizio e consolidato 2004 da parte della Commissione non avrà seguito dopo che, prima il cda del 19 dicembre e poi l`assemblea dei soci del 27-28 gennaio, (chiamata a nominare i nuovi vertici della banca) riapproveranno i conti dello scorso anno tenendo conto delle rettifiche già realizzate. Le osservazioni mosse dalla Consob alla Bpi nella comunicazione del 15 dicembre (illustrate allo stesso direttore generale in un incontro ieri a Roma) ricalcano infatti, nella sostanza, le rettifiche già recepite nella semestrale. Come spiegato da Gronchi infatti nei giorni scorsi “può darsi che vengano fatte altre rettifiche a fine anno ma non mi aspetto che siano così consistenti“. Nelle modifiche alla semestrale fatte il 27 ottobre dalla nuova dirigenza erano state inserite rettifiche e accantonamenti per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro, che avevano portato i conti dei sei mesi a una perdita di 347,5 milioni di euro. Un`azione incisiva a cui era seguita, nella trimestrale chiusa in attivo, ulteriori accantonamenti straordinari per altri 40 milioni di euro di cui 20 milioni legati alla diminuzione del valore della quota Rcs a garanzia dei crediti concessi alla Magiste di Stefano Ricucci. Se l`avvio della procedura Consob non avrà seguito, altra cosa, secondo quanto prevede l`art 162 del Testo Unico della Finanza, è invece il possibile avvio dell`attività ispettiva verso la Deloitte che ha certificato il bilancio 2004 della Bpi. In ogni caso per la Bpi, superato lo scoglio della Consob, rimane da affrontare lo sblocco della quota Antonveneta da 2 miliardi di euro da parte della Procura di Milano alla quale l`istituto ha messo a disposizione le plusvalenze. Dopo le azioni di discontinuità, la denuncia-querela contro gli ex vertici e le dimissioni del cda, la banca si aspetta che il dissequestro verrà accordato per poter così procedere alla vendita delle azioni all`ex rivale Abn. Secondo alcuni analisti, inoltre, seppure le rettifiche portate da Gronchi sono state convincenti e profonde, la banca potrebbe trovarsi di fronte a nuovi problemi legati alla dissoluzione di quel sistema di alleanze messo in piedi dalla passata gestione. Inoltre, ma non ultimo, vi sono i risarcimenti chiesti in queste ore da numerose associazioni di consumatori (Adusbef, Federconsumatori e Codacons che da sola ha chiesto 1 miliardo di euro) contro la pratica, che avrebbero attuato i passati vertici della Bpi, di gonfiare i conti dei risparmiatori per ripianare le perdite delle operazioni illecite. Secondo il direttore generale Gronchi, comunque, l`addebito massimo che è stato caricato ai risparmiatori correntisti della Bpi è stato di 30 euro, operazione realizzata tra la fine del 2004 e inizio del 2005. “Questi 30 euro – ha spiegato Gronchi – sono stati caricati su un milione di conti correnti ma già nel gennaio 2005 sono stati restituiti alla gran parte dei risparmiatori e comunque li restituiremo a quanti ne faranno richiesta“.
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