Il biglietto? Solo con carta fedeltà
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fonte:
- La Nuova Venezia
Proteste dei pendolari. Trenitalia: «Macchinette sperimentali»
QUARTO D’ ALTINO Farsi il biglietto in stazione? «Un’ impresa». A segnalare il problema è Luciano Ferro, portavoce dei pendolari che ogni giorno attendono il treno alla stazione, e responsabile del Codacons locale. «Chi cerca di acquistare il ticket alla biglietteria automatica» racconta «incontra serie difficoltà. Farsi il biglietto sembra facile, ma a fine percorso sul display compare la scritta che bisogna essere in possesso della Carta fedeltà. Monete e banconote non vengono accettate tranne la carta. L’ utente che arriva in stazione, magari di fretta o sprovvisto del biglietto, dovrà per forza cercare di entrarne in possesso quando salirà sul convoglio, dopo aver avvisato il capotreno e rischiando una multa salata, che può arrivare fino a 200 euro». «Qualche giorno addietro» prosegue Ferro «ho incontrato uno straniero che mi domandava spiegazioni. Gli ho detto di andare alla tabaccheria che si trova in paese, ma così facendo avrebbe perduto la coincidenza, così è salito senza e ha cercato di arrangiarsi. E la stessa cosa vale per molti altri». «Tra l’ altro», sottolinea, «facendo subito il biglietto a bordo, non appena si sale, si pagano 5 euro di maggiorazione, più il costo del normale ticket. Trenitalia deve spiegare come mai le banconote e le monete non vengono accettate dalle macchinette self-service». Ferro ha inoltrato via mail le sue rimostranze alla Direzione Mobilità, che ha gentilmente risposto: «Trenitalia è ovviamente a conoscenza del problema, ma si tratta di nuove apparecchiature in corso di sperimentazione, che entro la fine del mese dovrebbero lavorare a pieno regime». «Il personale di bordo è stato informato per cui non è prevista, per i viaggiatori di questa stazione (come altre sul territorio veneto), l’ applicazione di alcuna sanzione o maggiorazione. Ad oggi, si legge ancora, alla direzione non è pervenuto alcun reclamo da parte dell’ utenza per applicazione di sanzioni maggiorazioni». «Insomma», ribatte il portavoce del Codacons, «le macchinette installate da un paio di mesi nella sala d’ attesa non funzionano, o meglio, funzionano solo con questa fantomatica Carta fedeltà, ma i turisti e gli stranieri così come tutti gli altri, devono stare tranquilli, perché il personale di bordo è stato avvertito. Ma io mi chiedo: come fa la gente a saperlo prima, mentre prova inutilmente a farsi il biglietto? Ringrazio la direzione, ma non mi sembra un modo per affrontare il problema». In ogni caso, il disagio dovrebbe essere risolto, almeno così assicura Trenitalia, entro la fine del mese. Marta Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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