28 Settembre 2009

Il 9 ottobre la decisione del giudice

 Dopo anni passati a respirare le esalazioni di vapori metallici, a far crescere i propri figli in un ambiente insalubre, gli abitanti di Cappelle, Matierno, Pellezzano, Fratte e altre zone limitrofe, hanno deciso di riunirsi e cercare, appellandosi alla Legge, di aprire uno spiraglio di luce nelle nebbie degli scarichi delle fonderie Pisano.  Sono circa cento infatti coloro che hanno chiesto di costiturisi parte civile – insieme a Legambiente Campania, Legambiente Salerno, Codacons e Comune di Salerno – nel procedimento in atto contro Luigi Pisano, rappresentante legale delle fonderie situate nel cuore della Valle dell’ Irno, accusato di violazioni ambientali. Fissata al prossimo 9 ottobre la prossima udienza in cui il giudice Giordano deciderá se accettare la richiesta di patteggiamento avanzata dal legale di Pisano, l’avvocato Guglielmo Scarlato, col parere favorevole del pm titolare dell’inchiesta, Angelo Frattini, oppure procedere col rito ordinario. Le prime denunce alla Procura risalgono all’anno 2003 ed oggi nel 2009, le fonderie sono ancora attive. Il 19 marzo di due anni fa all’ imprenditore Pisano fu inflitta una condanna a 4 mesi e 7 giorni di arresto, commutata in pena pecunaria a 6375 euro, sempre per problemi relativi al funzionamento dell’opificio. Ora i cittadini chiedono il risarcimento dei danni subiti per l’esposizione alle polveri e ai fumi.
 

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