3 Gennaio 2005

Il 2005 anno in difesa dell?acqua

Il 2005 anno in difesa dell?acqua

Via a una grande campagna per proteggere le risorse idriche

Il 2005 sarà ai Castelli l?anno dell`acqua. Le associazioni ambientaliste, in accordo con Comuni ed istituzioni, lanciano per l`anno appena iniziato una grande campagna in difesa delle risorse idriche del territorio dei Castelli Romani.
«Siamo arrivati ad un punto di svolta – spiega Renato Arioli, presidente del circolo Legambiente Appia sud – L`inquinamento, il progressivo abbassamento delle del livello dei laghi, le frane e le gravi crisi idriche registrate in molti paesi dei Castelli dimostrano che c`è bisogno di una grande presa di coscienza collettiva e di iniziative concrete per tutelare la risorsa per eccellenza del nostro territorio». Non a caso Legambiente, stamattina, nel brindisi augurale al circolo di Marino, dedicherà il 2005 alla difesa dell`acqua e dei bacini idrici del territorio dei Castelli Romani. «Daremo tutto il nostro appoggio alla iniziativa – commenta Walter Perandini, sindaco di Ciampino – che ci sembra molto opportuna. L`esperienza insegna che ognuno deve fare la sua parte, mettendo in campo risorse, idee e progetti». Proprio a Ciampino, a causa di infiltrazioni della rete fognaria, per qualche mese si è dovuto interrompere il flusso dell`acqua potabile in alcune zone della città. Adesso il Comune con l`intervento di Acea sta cercando di correre ai ripari, rifacendo un grande tratto delle tubature.
«Gli sprechi, gli scarichi abusivi ed il consumo del territorio – aggiunge Aldo Capponi, direttore del Consorzio di bonifica di Pratica di Mare – sono le emergenze più gravi. Le riserve idriche sono ridotte al lumicino anche se l`anno passato ha portato abbondanti precipitazioni». Il Consorzio di bonifica che raggruppa undici Comuni dei Castelli e del Litorale in collaborazione con Codacons, Legambiente, Wwf e con le associazioni agricole ha preparato un opuscolo «per difendere l`acqua e per difendersi dall`acqua» che sarà distribuito a gennaio nelle scuole elementari dei paesi dei Castelli Romani. «Questa – dice Massimo Gargano, presidente del Consorzio di bonifica di Pratica di mare – è la prima delle iniziative attivate per festeggiare il cinquantenario della nascita del nostro ente. In programma abbiamo una lunga serie di interventi da attuare con i Comuni competenti».
Ed anche le associazioni agricole si mobilitano in difesa delle risorse idriche e si dichiarano intenzionate a fare la loro parte. «Con il Laboratorio nazionale dell`irrigazione dell`università di Pisa – afferma Romano Giovannetti, direttore della Coldiretti del Lazio – abbiamo avviato un progetto informatico per suggerire alle aziende del territorio le migliori condizioni di irrigazione. In questo modo speriamo di ridurre i consumi energetici e di acqua di un terzo». «Le attività produttive dei Castelli – aggiunge Filiberto Zaratti, assessore all`Agricoltura alla Provincia di Roma – dal turismo all`agricoltura sono state calibrate sulla grande disponibilità di acqua ed in alcuni casi sullo spreco. Bisogna ricostruire un modello di sviluppo più armonico ed ecocompatibile finalizzato a conservare ed ad incentivare la risorsa anche a costo di sacrifici».
C`è anche chi vede con scetticismo la grande mobilitazione delle associazioni e degli enti. «Si moltiplicano iniziative – commenta Maurizio Colacchi, sindaco di Castel Gandolfo – nascono associazioni e comitati eppure il livello del nostro lago continua a scendere di due centimetri al giorno. Siamo stanchi delle parole e della parate dei politici. Servono interventi concreti e forse è arrivato il momento di concentrare tutti gli sforzi».

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