10 Settembre 2002

Il 12 settembre sarà sciopero degli acquisti

L`Intesa di consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha proclamato per il 12 settembre il secondo sciopero nazionale degli acquisti, a cui hanno aderito centinaia di associazioni.
Diamo qui un primo elenco delle adesioni pervenute che, per le aree di ogni colore politico e sociale cui appartengono costituisce la migliore dimostrazione che si tratta di una protesta civile diretta a far comprendere a chi decide, produce e vende prodotti e servizi che esiste una controparte forte, anzi fortissima, autonoma e decisa a non subire più le prevaricazioni del mercato c.d. libero: I CONSUMATORI.
Hanno già aderito: la CASA DEL CONSUMATORE, la CGIL, la CONFSAL, l`ULIVO , l`ASS.NE AGENTI ASSICURATIVI, la UIL pensionati, la FALCRI (Federazione autonoma lavoratori del credito e del risparmio italiani), il Collettivo Alimonda nonché un elenco lunghissimo di associazioni di utenti e cittadini.
Il caro-vita è un fenomeno sentito indistintamente da ogni cittadino, e l`astensione dagli acquisti ha lo scopo di protestare contro gli aumenti indiscriminati di prezzi e tariffe che svuotano le tasche dei consumatori e portano una famiglia media a terminare lo stipendio con una settimana di anticipo rispetto lo scorso anno.
Tutto ciò mentre l`Istat afferma che l`inflazione è stabile al 2,3%?un vero mistero. Mistero che oggi viene svelato dall`Intesa dei consumatori. Documenti riservati dell`istituto di statistica, e relativi all`ultimo bollettino pubblicato e venduto dall`Istat, rivelano infatti omissioni ed errori nel rilevamento prezzi da parte di addirittura 21 comuni italiani.
Tutto ciò porta ad una grave conclusione: addirittura 1/6 dei cittadini italiani non sono presi in considerazione dall`Istat (per la Sicilia si arriva addirittura al 33%!!!), il che inevitabilmente porta ad uno sbilanciamento del tasso d`inflazione ufficiale, che non rappresenta la totalità dei consumatori. E considerando che nella maggior parte delle regioni escluse (Sicilia, Campania e Puglia) i tassi di inflazione sono + alti , è da valutare che, completando i rilevamenti mancanti, il tasso ufficiale nazionale sarebbe più alto di quello dichiarato dall`ISTAT.
Per questi motivi l`Intesa ha denunciato i Sindaci dei Comuni di Aosta, Pavia, Vicenza, Gorizia, Imperia, Rieti, Frosinone, Caserta, Benevento, Avellino, Salerno, Taranto, Lecce, Matera, Catanzaro, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Nuoro alle Procure della Repubblica con l`accusa di omissione e abuso di atti d`ufficio .
(N.B.: Da notizie acquisite sembrerebbe che per la città di Aosta l`omissione non si sia verificata nelle rilevazioni successive).
E se verranno accertate responsabilità di amministrazioni comunali esse potranno anche essere chiamate in giudizio per i danni. Così come se si dovesse accertare che gli organi competenti dell`ISTAT , con il quale finalmente si è aperto un dialogo, hanno omesso di denunciare i sindaci inadempienti. Le associazioni ritengono che i prezzi forniti dai Comuni non rispecchino pienamente la realtà. Per questo verranno aperte vertenze con tutti i comuni capoluoghi perché siano resi pubblici i dati rilevati e forniti all`Istat.

Intanto da una serie di indagini capillari effettuate dell`Intesa in varie città d`Italia emerge un dato importante: si può fare la spesa spendendo addirittura la metà di ciò che si spende senza essere oculati nella scelta del negozio. Un confronto tra i prezzi di alcuni beni tra 4 tipologie di negozi (Alimentari, discount, mercato e supermercato) rivela il risparmio maggiore si ha effettuando gli acquisti presso i discount, oramai diffusissimi in tutte le città.
Abbiamo calcolato le differenze che si realizzerebbero nel tasso in caso di paniere per categorie particolari di soggetti o di prodotti. Ad esempio una famiglia in cui capofamiglia è un pensionato, dispone di abitazione propria e fa un uso limitati di auto private e di spese voluttuarie, il tasso di inflazione si collocherebbe sopra al 3%.
Domani intanto in tutta Italia si svolgeranno iniziative e incontri stampa per presentare il BOLLINO VERDE di PREZZO AMICO che consentirà di tenere fermi i prezzi di luglio scorso fino a fine anno per 40 prodotti oltre che per pizza e birra , caffè, cornetto e cappuccino. I primi risultati dell`importante accordo siglato dalle associazioni dell`INTESA con Confesercenti si sono già visti con le campagne, pubblicizzate in questi giorni sulla stampa di grandi catene di negozi che hanno praticato lo stesso blocco dei prezzi.

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