Il +0,1% di novembre non basta per salvare un anno “in rosso”
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fonte:
- Il Cittadino
L’ inversione di rotta di novembre non basta a far sperare che il 2019 per la produzione industriale italiana si chiuda con un segno positivo. Dopo due mesi di calo, la produzione delle fabbriche del Belpaese torna in territorio positivo. Ma il cambio di passo non basta a invertire il trend in corso: su base annua la produzione industriale procede nel nono mese consecutivo di ribassi e si avvia a chiudere in rosso l’ intero 2019. L’ industria italiana «continua a vivere una situazione di crisi», commenta il Codacons. Il «Paese arretra», segnala l’ Unione Nazionale Consumatori. E per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, «i dati previsionali non fanno ben sperare». A novembre la produzione industriale segna un aumento dello 0,1% su ottobre e un lieve calo, dello 0,6%, su base annua. Nella media del trimestre settembre-novembre l’ Istat segnala una flessione dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. I primi 9 mesi dell’ anno si chiudono così con un netto calo, pari all’ 1,1%. A novembre 2019 i giorni lavorativi sono stati 20, uno in meno rispetto a novembre 2021. Tra i settori che vanno meglio, l’ istituto di statistica l’ incremento della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+8,1%), dell’ industria del legno, carta e stampa (+7,0%) e della fabbricazione di prodotti chimici (+2,9%). «Il nostro settore, che è per definizione portatore di innovazione, è resiliente alle sfide imposte da uno scenario denso di incognite», commenta Giuliano Busetto, presidente di Federazione Anie (imprese elettrotecniche e elettroniche). Cambio di passo per la produzione di autoveicoli, che a novembre aumenta dell’ 1,8% su base annua.
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