Iin discussione l’utilizzo delle apparecchiature elettroniche del tipo Photored
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fonte:
- La Sicilia.it
La Corte di Cassazione, alla luce della sentenza 7388 del 2009, ha rimesso in discussione l’utilizzo delle apparecchiature elettroniche del tipo Photored da parte dei Comuni. Si tratta di appositi congegni che rilevano, documentate con foto, le infrazioni commesse dagli automobilisti al passaggio col rosso ai semafori. A Caltagirone sarebbero ancora attivi tre dispositivi: due di essi sono collocati lungo la via Cristoforo Colombo e uno all’incrocio che interseca le vie S. Maria Gesù e Salvatore Gravina. Secondo la Cassazione, la multa con foto, notificata al contravventore, non basta. A sostenere tale tesi è l’associazione dei consumatori Codacons che, attraverso un documento, ha chiesto l’annullamento di tutte le infrazioni elevate senza la presenza del vigile, in considerazione del fatto che l’ultima sentenza, in sintesi, recita che «la mancata presenza in loco degli agenti preclude la contestazione immediata» e che «non consente di verificare le situazioni in cui l’apparecchio opera, consentendo possibili equivoci, non risolubili con certezza, proprio per l’assenza degli agenti sul posto». A Caltagirone, l’assessore comunale alla Viabilità, Franco Pace, afferma che «l’amministrazione si atterrà alle disposizioni che saranno emanate dagli organi di competenza e, in ogni caso, informerà adeguatamente la cittadinanza». Il parere di Massimo Pantano, avvocato civilista-penalista di Caltagirone: «A mio avviso – dice il legale – quanto alle sanzioni da notificare, le pubbliche amministrazioni dovrebbero annullarle in autotutela. Nei casi in cui ci sono ricorsi pendenti, al fine di evitare aggravi di spese, l’annullamento dovrebbe avvenire prima della data di fissazione dell’udienza». Conclude il segretario nazionale del Codacons, Franco Tanasi: «La sentenza tutela gli automobilisti. Le multe elevate senza la presenza di un vigile vanno annullate. E’ ora di finirla con questi sistemi elettronici che tolgono agenti dalle strade e servono solo ai Comuni per fare cassa. I vigili devono stare in strada a far rispettare i limiti e i divieti prima e non dopo l’infrazione, perché solo la prevenzione può salvare vite umane».
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