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6 Dicembre 2019

II reddito familiare cresce

di Lorenzo Allegrini MILANO II reddito delle famiglie italiane cresce, ma non si riduce la forbice della disuguaglianza. È la fotografia dell’ Istat, che con la sua analisi rileva che il reddito medio delle famiglie è di 31.393 euro annui nel 2017, in aumento sul 2018 sia in termini nominali sia come potere d’ acquisto, rispettivamente del 2,6% e dell’ 1,2%. Tuttavia, precisa l’ istituto statistico, il reddito totale delle famiglie più abbienti continua a essere più di sei volte quello delle famiglie più povere. «Dati vergognosi e indegni di un paese civile», commenta il Codacons. Timidi segnali positivi arrivano dal calcolo della popolazione a rischio povertà ed esclusione sociale, che nel 2018 si riduce al 27,3% dal 28,9% per una minore incidenza di situazioni di gra ve deprivazione materiale, mentre la quota di individui a rischio povertà resta ferma al 20,3%. Nel 2017 i redditi familiari medi in termini reali crescono di più al Centro (+1,5%) e nel Nord-ovest (+1,4%) rispetto al Mezzogiorno (+1,1%) e al Nord-est (+0,6%). I maggiori incrementi si osservano per le coppie sen za figli (+3,2%) e per le persone sole (+2,6%), seguono le coppie con figli (+1%). In riduzione invece i redditi familiari reali per le famiglie monogenitore (-1,1%). Nonostante la crescita registrata nel 2017, la contrazione complessiva dei redditi rispetto al 2007, anno che precede il manifestarsi dei primi sintomi della crisi economica, resta ancora notevole, con una perdita in termini reali pari in media all’ 8,8% per il reddito familiare e al 6,8% per il reddito equivalente, che tiene conto anche delle economie di scala. «Le disuguaglianze sociali aumentano in Italia, sia tra poveri e ricchi, sia tra Nord e Sud, con il Mezzogiorno che registra il più elevato incremento della disuguaglianza reddituale», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Sono dati vergognosi e indegni di un paese civile prosegue Rienzi -, che dimostrano da un lato come la politica abbia fallito abbandonando il Sud e le famiglie più povere, dall’ altro come la strada per recuperare il gap con i livelli pre -crisi sia purtroppo ancora molto lunga, mentre le previsioni sul futuro economico del paese sono tutt’ altro che rosee».

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