15 Novembre 2020

II prossimo focolaio cercatelo all’Ergife

/ja prossima settimana,giovedì 19 e venerdì 20novembre, occhioall’hotel Ergife, dove arrive-ranno oltre quattromilaLazio. Certo, mascherina edistanziamento con tantodi gel, ma ammucchiare mil-le persone ogni cinque ore -saranno quattro le fasce pre-viste per i quattromila con-correnti – non è la più intelli-gente delle idee. Tanto piùche si do-vranno met-I rischi di assembramentoMille partecipanti per turno sitroveranno nella stessa saki pergli scritti. Compresi quelli che simettono in viaggio dalle zone rosseaspiranti psicologi da tuttaItalia. Ovviamente se var-ranno le autocertificazionianche per chi cerca lavoro.La follia – resa possibile dauna deroga alle norme chevietano concorsi in presen-za del Covid, se non per lasanità – riguarda 33 postiper dirigenti psicologi dellaAsl. Che non sono propria-mente collegati alla pande-mia, anche perché chissàquando i vincitori sarannoassunti. Ma la prova scrittasi deve fare assolutamente,così hanno stabilito le men-ti scientifiche della Regionetere in viag-gio anche seimmunode-pressi o fra-gili di salu-te. Con unadisparitàevidenteche riguar-da chi è positivo al covid o èin quarantena. Eppure, allaRegione pare non fregarnenulla.Il timore degli aspiranti psi-cologi è determinato pro-prio dalla dimensione na-zionale del concorso, conmolti partecipanti prove-nienti dalle varie regioni e ilconseguente stato di perico-lo. Parliamo di una provaselettiva che si attende dauna vita – c’è chi parla ditrent’anni addirittura – e tut-to rischia di essere sprecatoper il Covid. Perché obbliga-re alla prova in presenzaquando si poteva procedereper titoli e colloqui a distan-za resta un mistero. Lo si ègià fatto per gli anestesisti,ad esempio.In quaranta hanno messonero su bianco a varie auto-rità i rischi che si corrono.Sono stati presentati espo-sti alla prefettura di Roma,alla As1Roma 2 (capofila delconcorso per quelle di Ro-ma e provincia), alla questu-ra, al sindaco e all’ordinedegli psicologi. Senza rispo-ste, per ora. Anche il gover-natore Zingaretti e l’assesso-re Alessio D’Amato sono sta-ti interpellati dai parteci-panti al concorso, ma senzaesito. Ma il prossimo focola-io pare già segnato proprio all’Ergife, se non si interver-rà con sollecitudine. Neppu-re la Regione, però, dà segnidi vita. Potrebbe essere sve-gliata dal Codacons, che hadiffidato formalmente la As1ela Prefettura a sospendereil concorso «allo scopo digarantire la salute dei parte-cipanti ed evitare il pericolodi nuovi focolai di coronavi-rus». «Indire concorsi pub-blici in questo momento de-licato per la sanità naziona-le è assurdo, oltre che discri-minatorio – afferma il presi-dente Carlo Rienzi – Molticandidati infatti, per pauradei contagi, decidono dinon affrontare le prove, puressendo in possesso di tuttiirequisiti. Impossibile poigarantire il rispetto delle di-stanze minime all’internodella sede di esame, con1.000 candidati per turnotutti insieme nella stessa sa-la a formare un pericolosis-simo assembramento consoggetti provenienti ancheda regioni e comuni zonarossa».

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