Ifo tedesco al top da giugno 2019. In Italia cala la fiducia dei consumatori
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fonte:
- Milanofinanza.it
Nonostante il lockdown l’indice sulla fiducia delle imprese della Germania si è attestato a 96,6 punti a marzo dai 92,4 di febbraio e oltre il consento a 93. In aumento anche la fiducia delle imprese in Italia (93,9). Trend inverso per il clima di fiducia dei consumatori italiani, in flessione rispetto al mese precedente. Unc: si è esaurito l’effetto Draghi
Il sentiment delle imprese tedesche migliora notevolmente. L’indice Ifo, che misura la fiducia delle aziende in Germania, si è attestato a 96,6 punti nella lettura di marzo, in rialzo rispetto ai 92,4 di febbraio e sui massimi dal giugno del 2019. “Battendo le aspettative degli economisti che lo avevano previsto a 93 punti, l’indice ha raggiunto il massimo da giugno 2019”, ha dichiarato l’istituto tedesco Ifo, aggiungendo che l’indicatore relativo alle condizioni attuali si è attestato a 93 punti mentre la componente aspettative è salita a 100,4 punti dai 95,0 rivisti a febbraio.
Le aziende sembrano, dunque, essere diventate meno pessimiste riguardo ai prossimi mesi. “Nonostante il crescente tasso di contagi, l’economia tedesca sta entrando in primavera con fiducia”, ha commentato Clemens Fuest, presidente dell’istituto tedesco. Nel settore manifatturiero, il clima aziendale ha continuato a riprendersi, salendo a 24,1 punti a marzo dai 16,4 punti di febbraio, anche l’indice dei servizi è salito a 6,5 a marzo da -2,2 di febbraio.
Tuttavia, Ifo afferma che hotel, ristoranti e turismo si trovano ancora in una situazione molto negativa per via dei lockdown. Nel commercio, l’indice è salito a -1,4 a marzo da -14,6 del mese precedente, mentre nella vendita al dettaglio, la situazione è ancora negativa. L’indice nel settore delle costruzioni è tornato in territorio positivo, salendo a 2,3 a marzo da -2,8 di febbraio. In generale, l’indicatore dell’attuale situazione aziendale è salito al valore più alto in un anno.
“Bisogna ricordare che l’ultimo sondaggio è stato in parte effettuato prima dell’estensione del lockdown fino al 18 aprile”, ha precisato Carsten Brzeski, global head of macro di Ing. Comunque, guardando al futuro, “la fornitura prevista di vaccini dovrebbe mostrare una crescita esponenziale dopo Pasqua. Se le autorità tedesche riusciranno a far muovere il programma di vaccinazione, il secondo trimestre potrebbe vedere un’enorme inversione di tendenza nel sentiment”.
Quindi, nonostante il trascinarsi dei lockdown nel Vecchio continente contro la pandemia, che limitano l’attività economica e la ripresa, le imprese tedesche sperano in una svolta dopo Pasqua. L’indice tedesco basato su un sondaggio di circa 9 mila aziende tra il settore manifatturiero, dei servizi, del commercio e delle costruzioni, stupisce e mitiga il clima di incertezza, istaurando un’atmosfera di fiducia dalle e verso le imprese tedesche.
Trend inverso, invece, per il clima di fiducia dei consumatori italiani in calo a marzo a 100,9 punti rispetto ai precedenti 101,4. In lieve aumento, viceversa, la fiducia verso le imprese, passata da 93,3 a 93,9 punti. Per l’Istat il clima economico e quello corrente hanno registrato una diminuzione più accentuata (da 91,5 a 90,2 e da 97,3 a 96,7, rispettivamente), mentre la riduzione è contenuta per il clima personale (da 104,7 a 104,5) e quello futuro (da 107,5 a 107,1).
Per quel che riguarda le imprese, si è visto un miglioramento della fiducia nell’industria dove l’indice della manifattura e, soprattutto, quello delle costruzioni sono risultati in deciso aumento da 99,5 a 101,2 e da 141,9 a 147,9, rispettivamente. La fiducia è scesa nei servizi, soprattutto nel commercio al dettaglio: l’indice è passato da 85,7 a 85,3 nei servizi di mercato e da 93,7 a 90,9 nel commercio.
Nei servizi di mercato, dopo l’aumento registrato tra dicembre 2020 e febbraio, l’indice è tornato a flettere, mentre nel commercio al dettaglio, dopo il recupero dello scorso mese, si è registrato di nuovo un calo della fiducia. Per quanto attiene ai consumatori, la diminuzione dell’indice è dovuta a un diffuso peggioramento sia dei giudizi sia delle aspettative sulla situazione economica generale e su quella personale. Per l’Unione Nazionale Consumatori, “si è esaurito l’effetto Super Mario. Dopo l’exploit di febbraio, ora gli italiani si attendono fatti concreti e un cambio di rotta immediato”, ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unc.
“La situazione attuale continua ad avere ripercussioni sulla fiducia dei consumatori”, ha spiegato anche il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, “il caos vaccini che si registra nel nostro paese, i ritardi nel piano vaccinale e la ripresa dei contagi con numeri su positivi e decessi ancora altissimi, affossano la fiducia delle famiglie, e nemmeno la presenza di Mario Draghi riesce a risollevare le aspettative dei consumatori”. (riproduzione riservata)
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