6 Dicembre 2019

Ieri nuova ondata di controlli e sanzioni altra solidarietà per gli agenti feriti

E’ proseguita anche ieri l’ attività della polizia a San Cristoforo, in evidente risposta all’ aggressione di cui alcuni operatori sono stati oggetto mentre cercavano di arrestare – cosa poi è avvenuta – lo spacciatore Francesco Samuel Grillo, al Tondicello della Plaia.Ieri sono state identificate oltre cento persone – molti pregiudicati – e controllati numerosi esercizi pubblici. Inoltre, durante i posti di controllo allestiti nelle vie della Concordia e SS. Maria Assunta, cui ha contribuito dall’ alto anche l’ elicottero della Polizia di Stato, un uomo è stato sanzionato e poi privato del ciclomotore (posto sotto sequestro) per il mancato uso del casco e perché il mezzo era sprovvisto di copertura assicurativa.Sull’ episodio, intanto, hanno espresso solidarietà agli agenti il Movimento sociale Fiamma tricolore (che ha chiesto più uomini e mezzi per le nostre forze dell’ ordine) e il Codacons (che ha sollecitato pugno di ferro e l’ invio dell’ esercito).Una lunga nota è stata diffusa anche dal segretario provinciale del Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia), Tommaso Vendemmia, il quale ha parlato di «situazione insostenibile per le forze dell’ ordine a Catania». «L’ episodio di gratuita violenza contro i poliziotti – ha aggiunto – fa ancora più emergere la triste realtà che vede Catania città violenta, senza regole ad alta intensità criminale che, spavalda e incurante delle conseguenze, agisce con azioni indegne: mentre una parte dei cittadini subiscono, altri restano insensibili, altri forse rassegnati a vivere in questo stato. L’ impunità e il ricorso a pene domiciliari, hanno cambiato pesantemente le abitudini dei criminali che consapevoli di farla franca agiscono quasi incontrastati e i poliziotti, come i carabinieri e i vigili urbani, sono gli unici che ne devono subire le immediate conseguenze. In questa città le forze dell’ ordine subiscono troppe reazioni violente, verbali o fisiche, anche gratuite, è ciò condiziona pesantemente la quotidianità dei cittadini che restano a guardare l’ impotenza del sistema che continua a permettere l’ incertezza della pena per questi reati, ma soprattutto, rende inutili le azioni di una polizia sempre più impegnata in operazioni contro gli abusivi o a chi non indossa il casco. Sicuramente si deve agire e il Dipartimento di P.S., deve inviare subito uomini per rendere i commissariati San Cristoforo, Nesima, Librino operativi nei quartieri in cui operano. Il primo cittadino e l’ autorità di governo dovrebbero chiedere con forza interventi al Ministro dell’ Interno e non limitarsi a trovare soluzioni locali. L’ organico è agli sgoccioli e non si può chiedere di più, e se poi si liberano immediatamente i delinquenti, la frittata è pronta. San Cristoforo è ridotto in un posto di polizia con poco meno di 15 operatori: non può contrastare lo “strapotere” della delinquenza e soprattutto, non possiamo mettere a rischio gli operatori di polizia. O aspettiamo un’ altra Trieste? Saranno sicuramente arrestati, non imprigionati, gli autori del gesto infame dell’ altra notte: esprimiamo solidarietà e auguri di pronta guarigione ai colleghi, ma siamo stanchi di assistere a passerelle nei comitati e affrontare tutto questo con i soliti interventi (…) Il Siap chiede un assunzione della responsabilità al Consiglio Comunale che metta al centro della discussione la sicurezza da cui dipende anche lo sviluppo economico e sociale della città».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox