12 Marzo 2016

Ieri nell’ ambito dell’ operazione «Dama Nera 2» sono stati arrestate 19 persone

Ieri nell’ ambito dell’ operazione «Dama Nera 2» sono stati arrestate 19 persone (16 ai domiciliari e tre in carcere) itra imprenditori, dirigenti e funzionari Anas e un avvocato. Trentasei gli indagati coinvolti, tra cui il deputato du Forza Italia Marco Martinelli. Sequestrate disponibilità finanziarie per circa 800.000 euro. Diciannove arresti (16 ai domiciliari, 3 in carcere) e 36 indagati. È il bilancio dell’ operazione«Dama Nera 2» . condodalla corruzione per l’ esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d’ ufficio alla turbata liberta’ degli incanti, dall’ auto riciclaggio al favoreggiamento personale e alla truffa. Si tratta degli sviluppi dell’ inchiesta che nello scorso ottobre aveva gia’ portato all’ individuazione di un gruppo accusato di pilotare appalti pubblici. «Le persone oggetto questa mattina di provvedimenti cautelari – precisa il Cda dell’ Anas – sono quelle che erano state gia’ arrestate nella prima fase delle indagini e gia’ licenziate da Anas con procedura accelerata, con qualche attesa eccezione». Tra gli altri, domiciliari per Antonella Accrogliano’, la `Dama Nera´ appunto, gia’ finita in carcere lo scorso ottobre: considerata dagli inquirenti la figura centrale del sistema illecito quale ex dirigente responsabile del Coordinamento tecnico amministrativo di Anas, Accrogliano’ ha poi deciso di collaborare con i magistrati e di raccontare come funzionava il giro di `mazzette´. Secondo quanto emerso oggi, la donna poteva anche disporre a piacimento di un suo impiegato, che veniva utilizzato «durante l’ orario di lavoro» non per servizio ma nel «disbrigo di pratiche di suo interesse personale». Il politico coinvolto nella nuova tranche dell’ operazione e’ Marco Martinelli, deputato di Forza Italia: secondo l’ accusa,come componente della VII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, «poteva garantire la nomina di un presidente di gara che non fosse ostile all’ impresa Ricciardello». La commessa che lo mette nei guai riguarda, in particolare, i lavori della strada statale 117 Centrale Sicula in corrispondenza dello svincolo con la Ss 120 e lo svincolo di Nicosia nord. Il Gip nell’ ordinanza di custodia parla di «un marciume diffuso all’ interno di uno degli enti pubblici piu’ in vista nel settore economico degli appalti», reso ancora piu’ «sconvolgente» dalla facilita’ di intervento del sodalizio per eliminare una penale, aumentare interessi e facilitare il pagamento di riserve, nonche’, ancora piu’ grave, far vincere un appalto ad una societa’ «amica», a discapito di altre piu’ meritevoli. Per Carlo Rienzi, presidente del Codacons, «gli appalti truccati e il giro di tangenti hanno effetti diretti sui cittadini, primi fruitori dei servizi resi dall’ Anas»: da qui la decisione di costituirsi parte offesa nel procedimento.

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