IERI L?OK DEFINITIVO DELLA CAMERA, ED È POLEMICA
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fonte:
- Il Mattino
Riforma Rc auto e tariffa unica per gli assicurati virtuosi di tutt?Italia: sarebbe fatta se il governo non avesse già deciso di presentare un emendamento in Finanziaria che riporterà in vita il parametro residenza. Con somma soddisfazione dei Leghisti, tra i primi contrari alla tariffa unica in nome di presunti maxi-aumenti delle polizze nelle regioni del Nord. Con altrettanta insoddisfazione dei parlamentari meridionali. Ma non solo di questi. L?abolizione del parametro residenza porterebbe benefici agli assicurati di Napoli ma anche di Milano, Torino, Roma, Bologna, Venezia, La Spezia, Genova e via di seguito: città del centro-nord, come ha ricordato il deputato di An Stefano Saglia nel suo intervento ieri a Montecitorio, citando dati Isvap.
La riforma – con l?abolizione del parametro residenza – è comunque da ieri legge dello Stato. La Camera l?ha approvata definitivamente, per la sua entrata in vigore occorrono i tempi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Tempi che il ministro Antonio Marzano vuole sfruttare appunto con la presentazione di un emendamento in Finanziaria. Eppure, lo stesso Marzano si è pronunciato più volte a favore di tariffe identiche per gli assicurati virtuosi di tutt?Italia. È vero, l?abolizione del parametro residenza potrebbe incontrare resistenze a livello di regolamenti Ue. «Ma nulla ha proposto il governo per trovare una soluzione al problema delle differenze tariffarie tra automobilisti, ugualmente virtuosi, di ogni parte d?Italia», sottolinea il senatore napoletano Franco Pontone, primo firmatario dell?emendamento che a Palazzo Madama ha portato alla cancellazione del parametro residenza. «Le critiche si basano, del resto, su fonte Ania – aggiunge Pontone -: occorre verificare se effettivamente le conseguenze siano quelle paventate».
Secondo la potente associazione delle imprese assicuratrici, il 65% degli assicurati in prima classe bonus sarebbero costretti a pagare di più, il 35% di meno. E gli aumenti maggiori sarebbero in province come Isernia (75%) o Campobasso (71%). Che però offrono tariffe di partenza decisamente basse. E qui l?Ania si guarda bene dal ricordare che una cosa è un rincaro del 30% (tradizionale a passaggio d?anno per un assicurato partenopeo) su 1.000 euro e una cosa il 75% in più su 100 euro: ben 300 nel primo caso, 75 nel secondo.
«E poi, questo mettere contro le province in un?autentica guerra tra poveri – aggiunge il deputato delle Margherita Mimmo Tuccillo – è veramente indegno; il governo esce male dalla vicenda». Tuccillo fa quadrato con altri cinque deputati napoletani dell?Ulivo (Marone, Petrella, Villari, Siniscalchi e Gambale) sul «principio di equità tra i cittadini e di premialità per i comportamenti virtuosi». Aggiunge, infine, Intesa dei Consumatori: «È grave, se confermata, la posizione di ridimensionare l?unica norma che premierebbe gli automobilisti virtuosi. In caso di annullamento, verrebbe meno l?unica proposta innovativa favorevole ai consumatori e non alle compagnie assicurative».
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