Ieri la polemica: niente sms dal governo
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fonte:
- TG COM
Niente Sms per i referendum Rigettato ricorso del Codacons Il tribunale di Roma ha rigettato per carenza di legittimazione il ricorso presentato dal Codacons e dal “comitato per l`appello per il no ai quesiti referendari“, che chiedevano un provvedimento d`urgenza per l`invio da parte del Viminale di Sms con le modalità di svolgimento delle consultazioni referendarie. Soddisfazione dal Viminale: “Rispettata la normativa“. Secondo il magistrato, a proposito della posizione dell`associazione dei consumatori, “l`azione cautelare deve essere ritenuta ammissibile solo in relazione a provvedimenti che, in concreto, appaiono idonei a tutelare i consumatori o gli utenti, mentre deve essere escluso quando, come nel caso in esame, il provvedimento richiesto in via d`urgenza non incida specificamente sui diritti e gli interessi, individuali e collettivi, dei predetti soggetti (ma su diritti e interessi dei cittadini ammessi al voto). Per quanto attiene al comitato per l`appello per il No ai quesiti referendari, va rilevato che il riconoscimento della legittimazione attiva e` necessariamente subordinato alla sussistenza di una posizione soggettiva, qualificata e differenziata. Tale posizione non puo` essere riconosciuta a soggetti diversi da quelli cui la disciplina referendaria conferisce specifiche funzioni, in quanto la legittimazione e l`interesse ad agire si devono radicare sempre su una situazione sostanziale e il potere di azione si puo` configurare solo se l`interesse di cui si invoca la protezione sia giuridico e non solo di fatto“. Il Tribunale, rigettando il ricorso, ha condannato il Codacons, il Comitato, l`Italia dei Valori e la Lista Consumatori (queste ultime intervenute volontariamente in giudizio), “in solido tra loro, alla rifusione delle spese di lite sostenute dal ministero dell`Interno“, per un importo complessivo di 3500 euro“. “La decisione del Tribunale civile di Roma ci sembra un atto dovuto visto che il raggiungimento del quorum e` un vincolo costituzionale e non un obbligo da imporre via sms. Ognuno e` libero di decidere le proprie strategie di voto, di votare si`, no o di astenersi, secondo lo spirito stesso del dettato costituzionale“, commenta Francesco Giro di Forza Italia
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Tags: Elezioni, referendum, Tribunale, viminale
