11 Gennaio 2006

Idranti a secco nel multisala Atlantic “Subito un`ispezione in tutti i cinema“

Dopo l`incendio di lunedì, il Codacons si appella al ministero dell`Interno Idranti a secco nel multisala Atlantic “Subito un`ispezione in tutti i cinema“

“La mancanza di acqua per eventuali emergenze – dice l`avvocato Carlo Rienzi – è un episodio inquietante e gravissimo: va garantita la sicurezza degli spettatori“ Il giorno dopo la chiusura del cinema Atlantic di via Tuscolana, in seguito al principio d`incendio scoppiato lunedì pomeriggio, il Codacons ha preso posizione sull`accaduto. “Se davvero mancava l`acqua negli idranti – ha detto ieri l`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Coordinamento per i diritti dei consumatori – si tratta di un episodio inquietante e gravissimo. È necessario garantire la sicurezza degli spettatori dei cinema e delle multisala. Per questo motivo ci siamo subito rivolti al ministero dell`Interno per sollecitare, non solo a Roma ma anche a livello nazionale, un`ispezione straordinaria delle sale da parte dei vigili del fuoco per accertare l`attuale livello e il rispetto dei dispositivi di sicurezza previsti dalle legge“. All`Atlantic, secondo i primi accertamenti dei pompieri, non sarebbe uscita acqua dai bocchettoni dell`impianto anti-incendio e i soccorritori, intervenuti in forze per trarre in salvo numerosi spettatori, compresa una comitiva di bambini, sono stati costretti a utilizzare gli estintori per evitare che l`incendio nel piccolo magazzino al piano seminterrato potesse propagarsi alle sale di visione. Sull`accaduto sono in corso indagini che potrebbero portare all`intimazione al proprietario della multisala di effettuare immediatamente tutti i lavori necessari per ripristinare la sicurezza all`interno del cinema. “In ogni azienda, come è anche un multisala – ha aggiunto l`avvocato Rienzi – ci deve essere un addetto alla sicurezza, il cui nominativo deve essere riportato su un cartello affisso nei locali. Si tratta della persona responsabile, fra l`altro, anche della manutenzione degli impianti anti-incendio, delle uscite di sicurezza, degli estintori (che devono essere controllati ogni sei mesi). Siamo sicuri che nei cinema romani tutte queste misure vengano rispettate?“. Già nel 2003, dopo il crollo del controsoffitto sugli spettatori del Tristar, al Tiburtino, il Codacons scese in campo, fornendo assistenza legale alle vittime (allora ci furono 16 feriti, fra cui tre gravi) per ottenere il risarcimento dei danni, anche quelli da “paura“.

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