1 Settembre 2014

Idea anti-rincaro: autoprodurre i libri di testo

Idea anti-rincaro: autoprodurre i libri di testo

   

(David D’ Aleo) Autoprodurre i libri di testo. E’ la nuova ricetta per fronteggiare il rincaro dei libri scolastici, una aumento che non conosce soste nemmeno in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Secondo il Codacons ogni famiglia dovrà sborsare tra i 500 e gli 800 euro per l’ acquisto dei nuovi libri di testo, un aumento che va a toccare in alcuni casi anche il 60% rispetto all’ anno scorso e che getta le famiglie, semmai ce ne fosse bisogno, una volta di più nella disperazione accerchiate come sono dalla raffica di imposte e tributi alla faccia degli 80 euro elargiti dal Governo Renzi. Sembra un paradosso ma anche sul fronte delle Scuola il business va avanti e poco importa se c’ è la crisi accompagnata dalla frase di rito che la gente che non arriva a fine mese. Il Ministero della Pubblica Istruzione fa spallucce, tanto alla fine i conti dovranno tornare per forza, i ragazzi dovranno andare a scuola e il libri in un modo o nell’ altro dovranno pure comprarsi. Eppure le iniziative con lo smisurato aumento dei libri di testo vanno avanti e si spera che anche le scuole siciliane possano mutuare le esperienze vincenti , i cosiddetti modelli virtuosi. La nuova frontiera non è scaricare i testi da internet ma puntare sull’ autoproduzione. In sostanza si producono dall’ interno degli istituti tutti i libri che serviranno durante l’ anno scolastico e si consegnano in dotazione agli studenti in modo che ognuno possa studiare tranquillamente e le famiglie almeno su questo versante tirare una boccata d’ ossigeno. Già molto avanti col progetto- il noto book in progress – un Itis di Brindisi che ha recentemente promosso l’ iniziativa con piena soddisfazione di studenti e famiglie. Stessa cosa avviene in diverse scuole del nord Italia dove il tempo pieno serve a far studiare i ragazzi e a farli stare insieme per emulare sì le scuole del nord Europa, ma in un univoco percorso di crescita culturale ed educativa. In Sicilia – come sempre – ci si arma di buone intenzioni, si posticipa l’ inizio dell’ anno scolastico e si impreca contro l’ assegnazione delle cattedre .Il 17 prossimo comunque si inizia e alcune scuole sono pronte a elaborare qualche nuovo progetto, da fare con calma, con tranquillità, magari solo speculare allo stesso buon nome della scuola. I ragazzi possono studiare. Con libri nuovi, ben plastificati e con gli zaini ricolmi di speranza.

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