4 Luglio 2010

Iannaccone imita Alemanno: sfondo i caselli

 

SALERNO – Alle proteste di sindacati e parlamentari del Pd si aggiungono il Codacons e il deputato Arturo Iannaccone. Con l’ associazione dei consumatori, da un lato, che ieri ha presentato un esposto alla Commissione europea contro l’ aumento dei pedaggi autostradali. E con il segretario nazionale di Noi Sud, dall’ altro, che minaccia di emulare il sindaco di Roma Gianni Alemanno, distruggendo i caselli autostradali previsti sulla Salerno-Avellino. Il Codacons mira alla promozione di una class action, tanto da invitare gli automobilisti a conservare le ricevute dei pedaggi pagati ai caselli, in virtù di una eventuale restituzione della maggiorazione pagata. «Il chiaro scopo di questi incrementi- afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – e’ quello di alleggerire lo Stato dal mantenimento dell’ Anas, che dovrà autofinanziarsi agendo direttamente con l’ aumento del costo dei pedaggi e, dunque, a tutto sfavore degli automobilisti». L’ associazione dei consumatori denuncia una presunta illegittimità del capitolo introdotto dalla manovra anti-crisi del Governo riguardante proprio l’ aumento dei pedaggi. «Che – afferma Rienzi – potrebbe configurare addirittura un aiuto di Stato in favore dell’ Anas, pratica vietata dalla Comunità europea». Perciò il Codacons chiede alla Commissione Europea di aprire una inchiesta. Una protesta più dura è quella del deputato Iannaccone, che fa sua la proposta lanciata già dal sindaco di Roma Gianni Alemanno: sfondare i caselli autostradali con le auto se verranno introdotti pedaggi sulla Sa-Av. «Siamo giunti al paradosso – spiega Iannaccone – di un Governo che per risanare i conti ha pensato bene di sottoporre a pedaggio dei tratti stradali che necessitano unicamente di una corposa manutenzione per chiudere definitivamente i cantieri che, da decenni, li rendono impraticabili. Ora questo balzello suona con un intollerabile sberleffo».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this