I volontari gestiscono un canile Csa soddisfatto: “Così si supera il problema razza”
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Il Centro Soccorso Animali spiega: «I corsi per proprietari organizzati e studiati rispettando sempre ogni esemplare» Dal Centro Soccorso Animali, una delle associazioni maggiormente impegnate in città, un plauso alla manovra che entrerà in vigore: «C’è grande soddisfazione per il contenuto dell’ordinanza presentata dal sottosegretario alla salute, Francesca Martini poiché individua, quale presupposto per migliorare il rapporto uomo-animale, la responsabilizzazione del proprietario del cane e non l’appartenenza del cane ad una razza». Il tema è proprio quello che "non è tanto la razza a fare il cane, ma piuttosto il padrone": «La posizione del Centro Soccorso Animali, così come quella di tutti coloro che conoscono i cani, è che non esistono cani pericolosi bensì cani che sono stati resi pericolosi da comportamenti irresponsabili dei proprietari. Per quanto attiene la misura dell’obbligo di portare il cane sempre al guinzaglio – continua il Centro Soccorso Animali – sarà un impegno della nostra associazione quello di sollecitare i vari comuni del territorio provinciale ad allestire al più presto aree per cani nel più breve tempo possibile, per garantire anche agli animali che vivono in appartamento di potersi muovere liberamente». Uno degli aspetti maggiormente innovativi è proprio nel rapporto con i proprietari, chiamati ad una responsabilità maggiore: «La misura che impone percorsi formativi per i proprietari di cani impegnativi è positiva in quanto, nella nostra esperienza ventennale nel campo delle adozioni di cani, abbiamo potuto constatare che, spesso, persone senza alcuna esperienza scelgono il cane solo in base al suo aspetto, alla moda e alla razza, senza conoscere i principi più rudimentali dell’educazione cinofila. Ci auguriamo soltanto – conclude il centro Soccorso Animali – che tali percorsi formativi vengano organizzati nel pieno rispetto del benessere dei cani stessi, senza l’utilizzo di mezzi coercitivi per l’animale». Intanto il Codacons ha annunciato di impugnare il provvedimento di fronte al Tar del Lazio: «Il provvedimento presenta un grave peggioramento rispetto ai successi ottenuti grazie alle ordinanze Sirchia, Storace e Turco – dice l’associazione – Abolire la lista delle 17 razze considerate potenzialmente più pericolose, eliminando l’obbligo per i proprietari di questi cani di applicare sia il guinzaglio che la museruola nei luoghi aperti al pubblico, una misura che invece aveva drasticamente ridotto le aggressioni gravi fatte in strada e nei parchi, a differenza di quanto si sostiene nell’ordinanza».
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