8 Marzo 2011

I viaggi online nel mirino dell’ antitrust

I viaggi online nel mirino dell’ antitrust
 

ROMA Biglietti aerei a prezzi stracciati, alberghi di lusso al costo di una pensione, pacchetti vacanza da prendere al volo. Sono le offerte supervantaggiose che le agenzie di viaggio online promettono spesso ai clienti. Almeno dalle loro home page. Perché andando poi a sottoscrivere le offerte, i costi lievitano e non poco. Per questo l’ Antitrust è scesa in campo sanzionando alcuni dei più noti operatori di viaggi sul web: Expedia, Edreams e Opodo, ai quali sono state irrogate multe per 415.000 euro. Al termine di tre distinte istruttorie, l’ Autorità guidata da Antonio Catricalà ha infatti riscontrato scarsa trasparenza delle informazioni ai consumatori, meccanismi di assicurazione dei pacchetti vacanza poco chiari, addebiti su carte di credito non dovuti per transazioni non completate, gestione scorretta dei reclami. Tutti comportamenti contrari alle norme del Codice al consumo. L’ Antitrust ha quindi multato le società innanzitutto per le offerte apparentemente vantaggiose, reclamizzate con illustrazioni incomplete o ingannevoli, alle quali fa però seguito un prezzo finale molto più alto. «Solo nella fase finale del processo di prenotazione – spiega il Garante – il consumatore trova un’ informativa completa sul prezzo globale effettivo dei servizi intermediati, di entità sensibilmente superiore a quello pubblicizzato in home page, e una dettagliata esposizione di tutte le componenti di costo delle transazioni». Addirittura in alcuni casi per le sistemazioni alberghiere il prezzo finale spesso non è individuabile con esattezza neppure al termine della procedura di prenotazione, «perché restano escluse eventuali tasse locali o imposte». L’ Autorità ha punito «Expedia» e «eDreams» anche per aver gestito in modo scorretto il processo di prenotazione e pagamento dei servizi online mediante carta di credito o carta prepagata, «non approntando un sistema in grado di garantire ai consumatori lo sblocco delle somme congelate per operazioni non andate a buon fine in tempi rapidi». Terza scorrettezza le «offerte non trasparenti di garanzia assicurativa». E ultime sanzioni infine per gli «ostacoli e i costi eccessivi per i reclami», spesso gestiti da call center con numeri telefonici a pagamento dai costi elevati. Alla decisione dell’ Antitrust plaude il Codacons, che definisce il settore delle vacanze online «caratterizzato da troppi specchietti per le allodole» e invita l’ Authority a concentrare le indagini anche sulle compagnie aeree low cost.
 

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