19 Luglio 2010

I viaggi del Ventaglio, il tour operator dichiarato fallito

ROMA – Per ora nessun cliente de I viaggi del Ventaglio, il tour operator dichiarato fallito dal Tribunale di Milano, ha avanzato richieste di assistenza. Al momento dunque, nessun turista italiano è rimasto "in panne" all’ estero. Ma il caso del Ventaglio, dopo aver messo sul piede di guerra le associazioni dei consumatori (che si sono scagliate contro la società colpevole, a loro dire, di non aver avvertito la clientela sul sito e di aver anzi mantenuto in home page offerte e promozioni) e dopo aver mosso la Consob (che ieri ha ricordato come la società fosse dal 2005 nella sia black list), ha fatto scendere in campo ieri il Ministero degli Affari Esteri. Pronta a raccogliere richieste di assistenza da parte di italiani bloccati all’ estero a causa del crack del tour operator, che al momento non sono arrivate, la Farnesina ha infatti richiamato l’ attenzione «sull’ urgenza di istituire, con apposito provvedimento di legge, un fondo nazionale di garanzia per i viaggiatori». Si tratta – spiega il Ministero – di una proposta di legge «più volte presentata su iniziativa del ministro Franco Frattini che ha l’ obiettivo di istituire un meccanismo che, dietro il versamento di un contributo minimo, intorno ai 50 centesimi, a carico di ciascun viaggiatore all’ atto dell’ acquisto di un pacchetto turistico, consentirebbe di prestare un’ efficace assistenza, fino anche al rimpatrio, dei turisti vittime dei fallimenti di operatori del settore». Secondo la stime delle associazioni del settore, così si potrebbe arrivare a risorse per circa 50 milioni annui, al posto dei 300-400 mila euro attualmente a disposizione per aiutare i viaggiatori italiani. Molto critico invece sull’ iniziativa il Pd, che chiama il causa il ministero del Turismo. Il Codacons invece, annunciando un’ azione di danno, se la prende con l’ associazione dei tour operator.

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