18 Febbraio 2005

I veleni non salgono ma il blocco resta

I veleni non salgono ma il blocco resta

La Regione conferma lo stop al traffico per domenica
Albertini propone una tassa antismog per i vecchi diesel “Producono un terzo dell´intero inquinamento“

Ultimo appuntamento, oggi, con le targhe alterne. Poi un sabato senza divieti, prima del nuovo blocco che domenica lascerà a piedi tutti indistintamente. Si chiude così la settimana più complicata degli automobilisti lombardi, alle prese con l´altalena dei provvedimenti contro l´emergenza smog. Ieri i veicoli controllati sono stati 3.060, con 498 multe. Oggi lo stop tocca alle targhe dispari, mentre il Pm10 ha ripreso a salire, raggiungendo a Juvara la soglia di attenzione di 50 microgrammi per metrocubo. Per l´Arpa la situazione non migliorerà prima di domenica, quando è prevista una debole perturbazione. La Regione conferma il blocco programmato: domenica scatterà il fermo totale della circolazione, dalle 8 alle 20, con le regole e le deroghe già sperimentate nelle precedenti giornate a piedi. Alle eccezioni concesse dalla Regione il Comune ne ha aggiunte altre, in particolare per gli autoveicoli degli espositori delle fiere e delle sfilate di moda. Per ridurre i disagi, la giunta regionale ha poi assegnato ai Comuni e alle Province un finanziamento di 88.250 euro per il potenziamento delle linee di trasporto pubblico.
Ma ieri è stata anche la giornata del dopo-vertice con il ministro dell´Ambiente, cui ha partecipato per Milano l´assessore Domenico Zampaglione. Dall´incontro romano emerge il principio del «chi inquina paga», e Albertini si fa capofila della soluzione “tassa di scopo“ per i veicoli inquinanti: «Penso possa avere una sua giustificazione – ha detto il sindaco -, in attesa di rendere impossibile la circolazione a quei mezzi che in piccolo numero producono effetti inquinanti devastanti. A Milano 68mila veicoli “euro zero“ diesel producono un terzo dell´intero inquinamento». Una soluzione, quella proposta da Albertini, che divide. Piace al Codacons («purché – precisa il presidente Marco Donzelli – tale tassa venga data come indennizzo alle aziende di trasporto locale in cambio di un servizio pubblico gratuito») e a Legambiente: «Va benissimo – commenta Ennio Rota -, ma si faccia pagare anche ai “gipponi“: Parigi ha già imposto una tassa di duemila euro l´anno, mentre il Comune di Firenze ha emanato un´ordinanza che vieta l´ingresso in città delle jeep oltre una certa dimensione. Se dobbiamo far pagare chi inquina, si cominci dai suv». Ma l´idea di Albertini incassa il no di Rifondazione e Lega Nord. «Gli automobilisti sono già abbastanza tartassati – ribatte il capogruppo lombardo della Lega Nord Davide Boni -. Non solo non verrebbe risolto il problema dello smog, ma si aggiungerebbero ulteriori disagi a un´economia già in crisi. Meglio invece un controllo capillare delle emissioni inquinanti, a partire magari dai mezzi dell´Atm». «Albertini propone ogni giorno tasse e pedaggi a raffica, per ultima la tassa di scopo sui veicoli obsoleti, ovviamente per i ceti popolari, giacché i possessori di veicoli più vecchi sono persone con redditi talmente bassi da non potersi permettere di cambiare auto – replicano i consiglieri comunali milanesi del Prc -. Perché invece non disincentivare l´entrata in città dei Suv, che inquinano e consumano come dieci auto vecchie?».
Ma Albertini torna anche sulla ricerca che attribuisce allo smog quasi 300 decessi l´anno a Milano e replica: dal 1996 al 2003 il Pm10 è sceso del 12,2% e sarebbero calate di oltre un punto percentuale anche le morti causate dall´inquinamento. La qualità dell´aria, insomma, è migliorata: «Ma non intendiamo fermarci ora – assicura -. Cercheremo di agire soprattutto sulla riduzione delle emissioni per il riscaldamento, responsabili del 40% dell´inquinamento».

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