I truffati dalle 4 banche fallite sfondano i cancelli della Consob
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fonte:
- Libero
ANTONIO CASTRO Non si placano manifestazioni e proteste contro i vertici delle 4 banche (morte e risorte per decreto del governo). Buona parte dei risparmiatori truffati continuano a tallonare gli istituti di credito e le istituzioni finanziarie di controllo (Consob, ma anche Bankitalia), per ottenere un vero rimborso e non l’ elemosina di un “ristoro” minimo e parziale. Ieri a Roma – davanti alla sede Consob – la società di vigilanza sulle società e la borsa – è andata in scena l’ ennesima protesta dei truffati. Ma c’ è di più. Annusata l’ aria i vertici della Commissione hanno invitato alcuni manifestanti e i rappresentanti del Codacons ad un confronto diretto. E così il Codacons e alcuni comitati dei risparmiatori traditi, sono stati ricevuti dal direttore generale della Commissione, Angelo Apponi, e dal presidente Giuseppe Vegas (in videoconferenza da Milano), per esporre la disperazione degli investitori. Consob ha anche chiesto al Codacons di inviare casi specifici relativi ad esposti individuali di singoli risparmiatori in merito al collocamento delle obbligazioni, e ha accolto la richiesta di eseguire ispezioni presso Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife. Quanto alla richiesta di riavere tutti i quattrini investiti la Commissione avrebbe glissato, puntualizzando «che la questione è meramente politica». E se Codacons si siede al tavolo con Consob, le altre associazioni Federconsumatori e Adusbef rifiutano di incontrare la Commissione e le «elemosine di arbitrati truffaldini, fino ai risarcimenti integrali degli espropriati da Bankitalia, Consob e dal governo che, ratificando il bail in, non ha tutelato gli interessi nazionali e dei risparmiatori truffati». Le due organizzazioni hanno invece chiesto «un incontro urgente» al presidente del Consiglio. Matteo Renzi tratta con estrema prudenza la vicenda. Intervistato da Repubblica Tv ammette che bisogna fare chiarezza (e magari una commissione d’ inchiesta), assicura che la Boschi (il papà era vicepresidente di BancEtruria), ha fatto bene a non dimettersi. E poi smentisce che sia in programma un intervento su Consob e Bankitalia. Insomma, un po’ poco. Non una parola sui rimborsi e sui tempi. Chi è un po’ più prolisso è il neo presidente delle quattro banche salvate (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti), Roberto Nicastro che ha confermato, incontrando i sindacalisti dei bancari degli istituti coinvolti, che gli istituti saranno venduti entro l’ estate, «in un unico blocco o separatamente». «Nicastro ha confermato che entro l’ estate le banche dovranno essere vendute», ha affermato Agostino Megale, segretario generale Fisac Cgil. «La previsione è che siano vendute, o tutte insieme o a spezzatino prima dell’ estate», ha confermato Lando Maria Sileoni della Fabi, mentre Massimo Masi, segretario generale Uilca Uil, ha indicato tra i possibili compratori «un gruppo italiano, estero o a private equity». Problema non da poco (oltre ai possibili tagli occupazioneli), è l’ aspetto delle tutele legali. «Tema aperto», confida Sileoni, ma «i lavoratori non sono assolutamente responsabili per aver venduto prodotti che la banca gli aveva dato da vendere». Chi lancia un nuovo allarme, e attacca il governo, è un ex banchiere transitato in politica. Corrado Passera (per 10 anni ad di Banca Intesa), ammonisce: «Malgrado il danno già creato dal decreto governativo, il buco delle quattro banche non è probabilmente ancora chiuso». Ma Codacons, Federconsumatori e Adusbef si dividono Dopo l’ ennesima protesta, Vegas riceve i manifestanti e apre alle ispezioni Il sindacato dei bancari chiede a Nicastro la tutela legale per i lavoratoriI truffati dalle 4 banche fallite sfondano i cancelli della Consob La manifestazione davanti alla sede della Consob per protestare contro il decreto Salva banche e la mancata vigilanza \
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