29 Settembre 2010

I trevigiani hanno 1400 € di debiti a testa

«Pochi giorni fa era stata Bankitalia a lanciare l’ allarme – scrive l’ associazione Codacons – nell’ ultimo anno le famiglie si sono indebitate di più, specie per il settore casa, e i prestiti hanno segnato un aumento record del 20,8% tra luglio 2009 e luglio 2010. Oggi un nuovo studio sui debiti degli italiani viene da Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (costituito da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e analizza le differenze esistenti fra le varie regioni sotto il profilo del credito al consumo. Questo settore ha subito un vero e proprio boom negli ultimi anni, principalmente a causa della forte perdita di potere d’ acquisto dei cittadini dovuta alle speculazioni sui prezzi verificatesi nel nostro paese, cittadini che sono stati così costretti a indebitarsi anche per le spese sanitarie o per i viaggi e le vacanze, oltreché per elettrodomestici e automobili. «Nel 2010 – prosegue l’ associazione – il credito al consumo ha fatto registrare un lieve rallentamento, fermandosi a quota 110 miliardi di euro. Un dato che non può generare alcun ottimismo: gli italiani sono oramai al collasso e non hanno più i soldi per contrarre ulteriori prestiti. Nonostante tale flessione, il debito pro capite rimane elevato: ogni cittadino italiano ha contratto finora prestiti per una media di 1.864 euro. Interessanti sono le differenze tra le diverse regioni che emergono dallo studio realizzato da Casper. I cittadini più virtuosi sono quelli del Trentino Alto Adige, che hanno fatto ricorso al credito al consumo per soli 990 euro a testa. I più indebitati a livello nazionale sono i consumatori della Sardegna, regione nella quale il credito al consumo raggiunge quota 2.630 euro pro capite». Veneti e trevigiani si attestano intorno ai 1400 euro di indebitamento pro capite.

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