12 Marzo 2020

I trasporti viaggi, crociere, palestre un labirinto di regole per chi vuole i rimborsi

di Federica Cravero C’ è un rovescio della medaglia dell’ emergenza coronavirus ed il boom di cancellazioni e richieste di rimborso per viaggi di lavoro, vacanze, abbonamenti in palestra e corsi sportivi. ” Le cancellazioni sono del 100 per cento – spiega Rita La Torre, che gestisce in via del Carmine la filiale torinese del tour operator cuneese Lab Travel – e nessuno pensa a viaggi per altri periodi, tanto che le prenotazioni in queste settimane per le vacanze estive o l’ autunno sono il 90 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso». Un disastro in termini di fatturato per le aziende e un problema per i rimborsi. Le compagnie aeree che hanno cancellato i voli restituiscono il costo del biglietto senza troppe difficoltà. «I tour operator invece propongono un buono di pari importo da spendere entro un anno, come è stato annunciato dal decreto ministeriale, che è una sorta di salva- tour operator”. Gianni doveva partire in crociera nel Mediterraneo a fine marzo: «Avevamo deciso di non andare per la paura di non poter scendere nei porti o che ci fossero restrizioni a rientrare a casa – racconta – Un timore ragionevole ma prima dell’ annuncio di Conte mi avevano chiesto 900 euro di penale, perché non partire era una mia scelta mentre ora dovrei avere un voucher». Per chi deve partire dopo il 3 aprile il consiglio è di aspettare. ” Le norme potrebbero ancora cambiare”, avverte La Torre. Per i consumatori destreggiarsi non è facile, tanto che il Codacons ha ricevuto un’ impennata di contatti negli ultimi 10 giorni e il 70 per cento riguarda viaggi, voli, palestre, corsi. A almeno 20 casi al giorno allo sportello di Torino, che per l’ emergenza ha limitato gli accessi del pubblico privilegiando quelli online. « Il coronavirus è una delle poche ragioni per cui un contratto si può sciogliere per causa di forza maggiore determinata da un ordine dell’ autorità spiega l’ avvocata Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Piemonte – Per attivare la procedura il consumatore deve fare una richiesta formale che deve essere accolta dal gestore e a quel punto può ottenere il rimborso di quanto non goduto». Mentre il voucher offerto dalle agenzie per i viaggi « è un compromesso, ma accorcia le pratiche», precisa. Anche palestre e circoli sportivi stanno ragionando in questo periodo sul trattamento da riservare ai clienti. «Stiamo cercando una linea comune per tutte le palestre spiega Sandro Guala, della Gymnica club e a capo del Consorzio Palestre Torino – Per noi la restituzione del denaro è impossibil. Abbiamo anche noi gravi danni da questa situazione. Ma stiamo pensando a una formula per premiare i clienti, magari un bonus al rinnovo dell’ abbonamento. Ma mi piacerebbe che nascesse una bella proposta: regalare, quando tutto sarà finito, qualche mese di palestra a infermieri, medici e forze dell’ ordine. Io lo farò». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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