11 Dicembre 2007

I Tir lumaca bloccano l`Italia

I Tir lumaca bloccano l`Italia

Tir selvaggio, a muso duro. Non solo sciopero, ma blocco della circolazione e disagi pesanti. Dal Settentrione alla Sicilia, traffico a singhiozzo quando non fermo del tutto. E il rischio di uno stop imposto al Paese, che tocca approvvigionamenti di carburante e di derrate alimentari, è reale. Se l`incontro previsto per oggi tra i sindacati, il ministro dei Trasporti, Bianchi, e il sottosegretario Letta dovesse fallire, nel giro di un paio di giorni il problema delle consegne diventerebbe emergenza. Nel primo dei cinque giorni di sciopero gli automobilisti hanno fatto i conti con una situazione drammatica. I tir bloccati nelle aree di sosta della provincia di Imperia e la barriera autostradale dell`A10 sono circa 1600. Blocco di 500 mezzi pesanti alla frontiera di Ventimiglia. Circa 150 tir-lumaca hanno messo a dura prova la pazienza di chi percorreva un tratto dell`autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sulla Milano-Napoli, code di 5 km alla barriera di Napoli Nord verso la capitale e blocco totale del casello di Roma Nord fin dalle 6 del mattino e per diverse ore. In Sicilia si sono formati picchetti che hanno fatto rinascere la paura di un nuovo “bisonte selvaggio“ a ripetere la serrata del 2000, che mise in ginocchio l`isola. Sulla A14, sassi dal cavalcavia contro i “crumiri“ che non hanno aderito alla protesta. Il ministro Bianchi difende l`operato del governo “che ha dato applicazione a molti punti compresi nel protocollo di febbraio“. Definisce lo sciopero “quanto mai inopportuno“. Secondo i sindacati, l`adesione è quasi totale. Centocinquanta punti presidiati in Italia, tutti i varchi di accesso ai porti bloccati così come i valichi e i nodi stradali strategici. “La riforma dell`autotrasporto è stata bloccata perché progettata dal precedente governo“, tuona il segretario della Fai – Conftrasporto di Roma, Angelo Punzi. E lamenta “l`impoverimento della categoria, dovuto anche all`incremento del 20% dei costi per l`aumento del gasolio“. Entra in campo il Garante sugli scioperi. Non sono ammessi blocchi stradali e a chi dovesse contravvenire sarebbero applicate “le sanzioni previste“. Il presidente della commissione di garanzia, Antonio Martone, nel ricordare che “non si possono fare blocchi stradali o adottare altre iniziative vietate dal codice della strada“, allerta i prefetti. Immediata la replica dei sindacati. I blocchi stradali “si sono formati per la massiccia e imprevista partecipazione dei Tir e per l`inadeguatezza delle infrastrutture viarie“. Così il responsabile nazionale di Cna Fita, Maurizio Longo. I sindacati dei gestori dei benzinai, intanto, avvertono che l`Italia potrebbe finire a secco in breve tempo. Coro di lamenti dai produttori. Migliaia di tonnellate di frutta e verdura rischiano di marcire. Coldiretti chiede che la vertenza sia ricomposta subito e stima in milioni di euro le perdite per i prodotti agricoli e alimentari che potrebbero presto venire a mancare sugli scaffali. L`Una, Unione nazionale dell`avicoltura, denuncia le conseguenze negative sulla fornitura di carni fresche di pollame e uova verso gli impianti di macellazione e di confezionamento che, in caso di mancata consegna, saranno costretti già da oggi a bloccare le loro attività. Per non parlare del grave problema legato al trasporto di animali vivi. Alzano la voce anche le associazioni dei consumatori. Codacons vuole che le procure indaghino sull`interruzione di pubblico servizio. E Paolo Landi, dell`Adiconsum, avverte che la protesta rischia di essere strumentalizzata per giustificare ulteriori aumenti del prezzi.

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